Lo sguardo di Eugenio…

Lo sguardo di Eugenio…

Lo sguardo di Eugenio MemmiCaro Alberto,
ho visto il nuovo sito e, anche se non ho alcuna competenza, mi sembra ben impostato. Si tratta di un nuovo inizio, e come ogni creatura appena nata è piena di promesse, possibilità, speranze…
Ma mi fermo qui, sono la persona meno indicata per fare osservazioni o dare consigli… colgo però l’occasione e ti racconto un episodio che mi è tornato in mente in questi giorni.
Più di 25 anni fa fui ospite assieme all’allora mia ragazza, ora moglie, in casa di Eugenio. Lui e la sua famiglia avevano messo a disposizione la loro casa, nonostante fossimo alla vigilia del suo matrimonio.
Io, affetto fin da sempre di quella incurabile malattia che è la curiosità, mi ero messo a guardare ogni oggetto di quella casa, e ad un certo punto il mio sguardo cadde sulla foto di una macchina sportiva appesa al muro, ma mamma Lucia corresse subito la mia impressione dicendo con una certa fierezza che l’aveva dipinta il suo Eugenio con l’aerografo.
Rimasi stupito dalle mille risorse del mio amico e continuai a guardarmi attorno…
– “E quella?” dissi indicando una foto molto strana. Strana non per il soggetto, ma per la forma. Infatti era una foto molto larga, lunga direi, rispetto all’altezza.
– “Quello è un montaggio che ho fatto io, una specie di foto a 360 gradi, che comprende tutta Casarano, più tardi, se riusciamo, vi porto a vedere da dove ho scattato le foto che ho unito fra loro … è stato un lavoraccio!”
Ecco, Eugenio ci portò su una collinetta, poco fuori città e avvicinati ad un parapetto, mi sembra in legno, ci mostrò quella vista eccezionale che comprendeva tutta Casarano… o Tutto Casarano… vedi tu.
Aveva scelto il posto giusto, leggermente elevato, un po’ distaccato dal soggetto, aveva montato il cavalletto, e aveva ottenuto il materiale che la tecnologia di allora gli avrebbe permesso di giungere al suo scopo: unire con precisione ogni pezzo della sua città in modo che in un’unica immagine fosse compreso Tuttocasarano. Ti ho raccontato questo episodio non tanto per ricordarti ciò che tu già ben sai, cioè che l’impegno che ti ritrovi sulle spalle richiede tanto lavoro, pazienza e precisione, ma per dirti che su quella collinetta quello che mi colpì più di ogni altra cosa, non fu tanto il paesaggio, quanto invece lo sguardo di Eugenio.
Ti abbraccio.
Paolo Argnani

 941 total views,  1 views today

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login