Guardare dove la speranza è ancora viva, per tener viva la speranza

Guardare dove la speranza è ancora viva, per tener viva la speranza

Alberi in fiore di Paolo ArgnaniCaro Alberto,
Perché tutte queste tragedie? Perché non si può stare un po’ tranquilli, viaggiare in treno con serenità, avere i figli da McDonald senza immaginarli in guerra, godersi dei bellissimi fuochi d’artificio in santa pace? Perché? Perché faticare, lottare, soffrire, resistere, se poi non ti rimane nulla di sicuro, nulla che non ti possa essere tolto in un istante? Perché seminare se non sei sicuro di raccogliere, perché gioire per un lieto evento se poi non lo puoi trattenere? Perché vivere se poi devi morire?
Scusa Alberto se ti rovescio addosso tutte queste domande, ma le faccio a te per farle a me stesso, perché io non mi voglio abituare a convivere cinicamente in mezzo a tutte queste tragedie. Non sopporto più tutte le analisi, i discorsi, le interpretazioni che sento alla radio o alla televisione, non le sopporto più perché… non mi bastano! Più che risposte a me sorgono tante domande… che dici Alberto, è sbagliato? Il terrorismo, l’odio, la violenza, l’inefficienza e la superficialità ci stanno togliendo la pace e la serenità, ma la cura migliore è quella di soffocare tutto lì, e far finta di niente, o raccogliere tutte le nostre risorse per sgrovigliarci da questo intreccio di brutture?…
E così altre domande… Da dove si riparte, cosa dobbiamo tenere più presente d’ora in avanti, come aiutarci, chi guardare per non farci rubare, oltre a tutto il resto, pure la speranza?
– “Ciao babbo, come stai? Hai sentito cosa è successo in Germania? Io l’ho saputo adesso… … volevo dirti che abbiamo fissato la data, il prossimo anno ci sposiamo, contento?”
Sì, sono contento! Non riesco a non esserlo, anche se i pensieri e le preoccupazioni si accavallano, non riesco proprio a non essere contento. Perché, anche quando sembra tutto in dubbio, tutto grigio, quasi nero, c’è sempre un bagliore di speranza che ti illumina la strada. Bagliore condito con un po’ di incoscienza forse, ma di cui sono infinitamente grato. Non so te, Alberto, ma io penso che prima di ogni altra cosa dobbiamo cercare di tener viva la speranza, e un modo che ho imparato è quello di guardare là dove la speranza è ancora viva.
Ti abbraccio.

Paolo

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2 risposte a "Guardare dove la speranza è ancora viva, per tener viva la speranza"

  1. Alessandra  24/07/2016 at 3:28 pm

    Quanto è bella e utile questa riflessione, Paolo!
    Proprio come diceva Calvino, occorre “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.

    Ciao e grazie
    Alessandra

  2. paul  27/07/2016 at 10:00 am

    …Più che una riflessione é un annichilazione paul

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