Dalla passerella sul lago d’Iseo al pontile di Pescoluse…

Dalla passerella sul lago d’Iseo al pontile di Pescoluse…

Dopo 40 anni Christo ritorna in Italia per realizzare “the floating piers”, la passerella galleggiante sul lago d’Iseo in provincia di Brescia. L’opera è rimasta aperta al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio ed è stata visitata da più di 1,3 milioni di persone. I visitatori hanno percorso 4,5 Km su dei pontili galleggianti rivestiti da tessuto color giallo-arancio, cullati dall’ondeggiare dell’acqua e godendo delle bellezze paesaggistiche.
L’opera, dopo sedici giorni, è stata rimossa. Poi è seguito il solito polverone di polemiche, con le critiche di chi ha disapprovato l’installazione. La Corte dei Conti ha aperto un dossier per indagare sui costi economici a carico della collettività, per la sicurezza dell’ordine pubblico, per le evacuazioni, il blocco dei treni e si è parlato anche di danni ambientali seguiti alla rimozione.
L’opera, comunque se ne parli, è stata straordinaria, grandiosa, unica. E se ognuno ha scritto nel suo nome il proprio destino, Christo, ha fatto ciò che qualcun’altro molto più famoso di lui aveva già fatto tempo prima sulle acque del lago Tiberiade. L’artista bulgaro, artefice della Land Art, ha compiuto un miracolo, finanziando interamente l’opera tramite la vendita dei bozzetti preparatori e dimostrando come l’arte oggi possa ancora suscitare meraviglia e stupore. Facendo camminare sulle acque così tante persone le ha rese partecipi di questa meraviglia.
E noi in Salento ora cosa abbiamo? Un pontile galleggiante a Pescoluse.

Cinzia De Rocco

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