Che bella la “Vittoria alata”! Peccato per il giardino…

Che bella la “Vittoria alata”! Peccato per il giardino…

E’ terminato il restaurato del monumento ai caduti della I Guerra mondiale nei giardini William Ingrosso a Casarano. Un monumento ricco di arte e storia. La scultura in bronzo della “Vittoria alata” in stile Liberty  fu commissionata da Pompeo Nuccio al parmense Renato Brozzi che aveva realizzato un’opera simile nel giardino del Vittoriale di Gabriele D’Annunzio. Per realizzarla ci son voluti otto anni e inizialmente si pensò di collocarla in piazza S. Giuseppe, su cui si affacciavano i palazzi Nuccio, Capozza e Arditi, ma successivamente si decise di esporla in piazza Umberto I dove si svolgeva la fiera e dove doveva sorgere, secondo la volontà di Mussolini, il “Bosco Littorio”, un luogo dove si praticasse l’attività fisica e spirituale dei giovani. Il bosco non sorse mai, ma il luogo fu comunque adornato da alberi, arbusti e sedili in cemento. La scultura posta su un alto basamento in pietra era completata alla base da un aquila con la stele dedicatoria, da lastre coi i nomi dei soldati morti in guerra, illuminata da quattro alte lampade in ferro e ghisa, affiancata da un cannone austriaco e infine circondata da una ringhiera, che fu poi smontata per necessità belliche durante la II Guerra mondiale. Un monumento importante inaugurato nel maggio del 1929 e bombardato nell’agosto del ’43 da un aereo inglese che lo scambiò per una postazione della contraerea, causando 6 morti 27 feriti, danneggiando la stessa Nike.
La Vittoria alata è uno splendido esempio di stile Liberty che contraddistinse l’Italia tra la fine dell’800 e gli inizi del 900, i suoi caratteri furono l’accentuato linearismo e l’eleganza decorativa e traeva ispirazione dalle forme naturali e vegetali. Il luogo appartiene alla memoria di tutti i casaranesi che come me percorrevano i sentieri odorosi di rose e fiori coloratissimi, all’ombra di cipressi, pini e cespugli di pittosporo. Ora della vegetazione originale è rimasto ben poco, nel corso degli anni la piazza intorno al monumento è stata deturpata nell’intento di completarla quasi a voler coprire col cemento e con lastricati impraticabili, quel piccolo giardino verde che ristorava i viandanti, abbattendo alberi e portando all’agonia le palme rinchiuse in stretti pertugi. Spesso si tende a cancellare il passato sostituendolo con provvedimenti senza criterio, gli interventi dovrebbero essere conservativi e non distruttivi. Non dobbiamo mai dimenticare che la memoria storica nei nostri paesi è una ricchezza.

Cinzia De Rocco

 1,955 total views,  1 views today

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login