Casarano a capo di 64 comuni per la promozione del patrimonio culturale

Casarano a capo di 64 comuni per la promozione del patrimonio culturale

Comune di Casarano64 Comuni si mettono insieme per partecipare all’Avviso Pubblico del Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo. La scadenza era prevista per il 5 Settembre. L’aggregazione, con il Comune di Casarano Capofila, è costituita da 64 comuni rappresentativi di tre aree territoriali della Provincia di Lecce: le Serre Salentine, la Terra d’ Otranto e il Capo di Leuca. La popolazione complessiva è di 355.862 abitanti (pari al 44,4% dell’intera provincia composta da 97 comuni).
La proposta progettuale presentata al Ministero dai Comuni intende richiedere il sostegno per attività di progettazione volte a migliorare i processi d’integrazione tra le risorse territoriali e gli operatori locali (pubblici e privati), attivando strumenti di gestione integrata del patrimonio culturale (pubblico e privato) che garantiscano la sostenibilità di medio-lungo periodo con ricadute economiche, sociali e occupazionali sull’intero territorio dell’aggregazione. L’area si caratterizza per la ricchezza del patrimonio culturale presente. E’ un patrimonio culturale eterogeneo e diffuso, che ha generato ad una  proposta progettuale articolata in filiere:
– patrimonio archeologico: siti di età classica e medievale, siti preistorici, siti urbani;
– Patrimonio monumentale: monumenti singolari, “piccoli musei diffusi”, castelli, palazzi storici, frantoi ipogei, cripte, chiese e borghi storici;
– Cammini della fede: antichi sentieri e tratturi battuti;
– Patrimonio immateriale;
– Patrimonio connesso all’artigianato;
– Patrimonio agroalimentare;
– Parchi naturalistici e marini.
La “Mission” della proposta è  progettare interventi culturali in chiave sistemica, integrata e sostenibile. La “Vision”  prospetta la valorizzazione integrata della cultura, della capacità di accoglienza e delle identità territoriali rappresentano una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico locale.
Obiettivo strategico è quello di accrescere la fruizione del patrimonio culturale dell’Area, diffondendone la conoscenza e mettendo in evidenza il valore identitario. La metodologia d’intervento prevede sia delle azioni di sistema finalizzate a progettare interventi di valorizzazione integrata del patrimonio e delle diverse filiere distintive presenti nell’Area (turismo, artigianato, agroalimentare)  che siano sostenibili nel medio-lungo periodo, sia azioni puntuali mirate a migliorare la fruizione e innovare la gestione delle aree e dei musei archeologici, ad integrare la promozione del patrimonio immateriale e creare e valorizzare la “Rete dei cammini della fede e della pace”.
Seguendo un approccio partecipato, nella fase di sviluppo del progetto strategico saranno attivati specifici accordi di partenariato, con soggetti pubblici e privati, strettamente funzionali alla realizzazione in sinergia delle azioni progettuali, tra cui i  SAC-Sistemi Ambientali e Culturali territorialmente competenti (SAC Salento di mare e di pietre, SAC Serre Salentine, SAC Terre d’arte e di sole, SAC Porta d’Oriente), i Gruppi di Azione Locale (Capo S.M. di Leuca, Terra d’Otranto, Isola Salento, Serre Salentine), l’Università del Salento con il Dipartimento di Beni Culturali e il Dipartimento di Economia, il “CEA: Centro di Educazione Ambientale” di Poggiardo, il Sistema Museale di Ugento, il Complesso culturale L’Alca di Maglie, il Museo archeologico di Castro, il Parco agricolo multifunzionale dei Paduli (“percorso megalitico”) e il LUA-Laboratorio Urbano Aperto, Associazione Piccoli Musei, la Fondazione di partecipazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” della CEI primo parco culturale ecclesiale d’Italia con il relativo marchio collettivo territoriale “Cammini di Leuca”, la Fondazione Don Tonino Bello e le Diocesi di Nardò-Gallipoli, di Ugento-S.M. di Leuca, Otranto, la Fondazione Notte della Taranta, la Fondazione Notte di San Rocco, l’Istituto Diego Carpitella.
Le dichiarazioni del Sindaco Dott. Gianni Stefano:
“Sono molto soddisfatto per essere riusciti a mettere insieme 64 comuni rappresentativi di tre aree territoriali quali le Serre Salentine, la Terra d’Otranto e il Capo di Leuca.  Per avere ricreato un’ampia aggregazione delle dimensioni analoghe a quelle di Area Vasta per progettare in forma integrata la valorizzazione dei beni culturali a fini turistici. Le potenzialità sono enormi, la nostra aggregazione in questo ambito è molto ricca e le ricadute potranno essere molto importanti in termini economici ed occupazionali. Le aggregazioni in Provincia di Lecce sono tre, la nostra è la più grande e popolosa. Siamo la prima aggregazione in Puglia per numero di comuni e la terza per numero di abitanti. Viene riconfermato il ruolo di Casarano – Capofila. La progettazione seguirà il modello partecipato dal basso e verranno attivati importanti partenariati con i più importanti soggetti pubblici e privati del territorio, tra i quali su tutti mi sento di sottolineare le Diocesi di Nardò – Gallipoli, di Ugento-S.M. di Leuca e di Otranto.”

Comune di Casarano
Dr. Giulio Spinelli

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Una risposta a "Casarano a capo di 64 comuni per la promozione del patrimonio culturale"

  1. SALVATORE CITO  13/09/2016 at 5:59 am

    SE PERMETTETE E’UN’OTTIMO RICONOSCIMENTO,PER LA CITTADINA DEL “CENTURIONE”E NON FA CHE ONORE A CASARANO CHAPEAUX….ALLARGARE LA MENTE E LA VISIBILITA’DI PAESE CULTURALMENTE ATTREZZATI ALLA VISIONE BELLA E RAFFINATA

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