Aro 9: il grande bluff

Aro 9: il grande bluff
Alfredo Cacciapaglia

Alfredo Cacciapaglia

Per noi, non desta certo meraviglia la dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale di Casarano quando, parlando di rifiuti e dell’Aro 9, afferma che “l’organismo sovracomunale che sovraintende alla delicata materia ad oggi non ha dato a mio parere grandi dimostrazioni di efficienza con i noti avvicendamenti che si sono seguiti nel tempo”. Come dargli torto se, a distanza di quasi un anno dal suo insediamento, la nuova governance guidata dal sindaco Stefano non ha prodotto praticamente nulla, dopo la revoca della gara, frutto di un anno di lavoro, a soli quattro giorni dalla scadenza e dopo la revoca del Piano d’Ambito, predisposto gratuitamente dal Conai, organismo senza fini di lucro che ha convenzioni con settemila comuni in Italia e che ha predisposto progetti che sono diventati modelli per il Mezzogiorno. C’è voluto praticamente quasi un anno per richiedere al Conai il rinnovo del protocollo d’intesa sottoscritto sotto la mia presidenza e per poi sentirsi declinare l’invito e per dare, il 5 settembre scorso, un incarico di progettazione, con un costo di 45.000 euro, per l’“adeguamento” del Piano d’Ambito dei rifiuti, già revocato a suo tempo. Già il fatto che si parli di “adeguamento” ci lascia alquanto perplessi, in quanto non si può parlare di adeguamento di qualcosa che non esiste più essendo stato, il precedente piano, cassato con la revoca della deliberazione che a suo tempo lo aveva approvato. Bisogna, quindi, redigere un nuovo piano e ancora non ci è dato di capire se avrà validità di cinque anni, come il precedente, oppure sette o magari nove. Nel frattempo è intervenuta la nuova Legge Regionale sui rifiuti che fissa al 4 novembre prossimo la data entro la quale gli Aro dovranno avviare le procedure di affidamento per individuare il nuovo gestore unitario. Entro quella data, pertanto, dovranno partire le attività di raccolta dati, dovrà essere predisposto il nuovo progetto, condiviso e approvato dall’Assemblea e bandita la gara. Sarà dura evitare il commissariamento, questa volta. Intanto, come rilevato sempre dal Presidente del Consiglio Comunale di Casarano, i servizi nei comuni continuano in regime di proroga, alcune quasi decennali. Tranne per Parabita. Siamo alle fasi conclusive di quella che, per il servizio di nettezza urbana, è la terza procedura di evidenza pubblica dal 2010 ad oggi. A giorni verrà nominata la commissione i cui componenti saranno indicati da un organismo pubblico in ossequio a criteri di competenza e trasparenza. Partiremo da subito con la raccolta dell’umido che ci consentirà di raggiungere le percentuali di raccolta differenziata previste dalla legge. Aspettando che l’ARO 9, con il nuovo Piano, ci dimostri finalmente, con i numeri elaborati dai progettisti, che la revoca del precedente non è stata irresponsabile, pretestuosa e alquanto dannosa per le nostre comunità.

Parabita, 22 settembre 2016
Alfredo Cacciapaglia
Sindaco di Parabita

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