Bendarsi gli occhi non serve, occorre spalancarli

Bendarsi gli occhi non serve, occorre spalancarli

Danilo LupoFreddato con 17 colpi di kalashnikov nel parcheggio di un supermercato. È successo poco fa. Non a Mosul o a Tripoli ma a Casarano, Lecce, Italia.
È morto Augustino Potenza. Aveva più o meno la mia età, lo conoscevo come ci si conosce tutti (almeno di vista) in una comunità di 20mila persone. Era stato condannato per associazione mafiosa e omicidio in primo grado e in appello. E poi, a sorpresa, liberato dalla Cassazione tre anni e mezzo fa.
Era tornato a Casarano e, per una singolare coincidenza, le bombe erano tornate a scoppiare come negli anni ’90 contro alcuni esponenti politici.
Follow the money, diceva Giovanni Falcone. Segui i soldi. Seguendo i soldi, in quel pezzo di Salento d’amare chiamato Casarano, si potrebbe scoprire molto: agenzie di brokeraggio, aziende agroalimentari, imprese di abbigliamento, magari anche negozi e ristoranti.
Bendarsi gli occhi non serve, è necessario spalancarli. Bisogna sapere che in una città diventata ormai povera, chi ha denaro batte le carte. E occorre ricordare che quando la criminalità entra nei gangli di una comunità, ha sempre una zona grigia intorno. Professionisti che ripuliscono il denaro. Politici che favoriscono le attività nelle quali spenderlo. Cittadini comuni che danno il loro tributo di consenso o di indifferenza.
Bendarsi gli occhi non serve, occorre spalancarli. E occorre dire con chiarezza che un omicidio del genere, in un contesto del genere, è un delitto di mafia.

Danilo Lupo

643 Visite totali, 2 visite odierne

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login