Casarano 16 Novembre 2016, nel Consiglio Comunale va in scena…il “Teatro dell’assurdo”

Casarano 16 Novembre 2016, nel Consiglio Comunale va in scena…il “Teatro dell’assurdo”
Consiglio comunale monotematico sulla legalità del 16/11/2016

Consiglio comunale monotematico sulla legalità del 16/11/2016

16 Novembre 2016, ore 17.00 , Comune di Casarano, Sala Consiliare gremita, giornalisti, fotografi, telecamere, forze dell’ordine, evento di rilievo, tra i partecipanti il Prefetto di Lecce, ad assistere una nutrita schiera di cittadini ansiosa di veder finalmente dissolta fitta nube di dubbi e perplessità che ha oscurato la quotidianità della nostra Comunità successivamente ai gravi accadimenti “di mafia” dello scorso 26 Ottobre.
Tra i tanti cittadini c’eravamo anche noi di “Casarano Anno Zero”, attenti spettatori di quella che sulla base delle avvisaglie dei giorni antecedenti l’attesa assise comunale, tra importanti articoli d’inchiesta e forti smentite dell’Amministrazione, si sarebbe preannunciata come accesa ed infuocata, con prese di posizione e clamorose repliche supportate dalla forza della prova di fatti e circostanze.
ASSURDO è stato l’epilogo della serata, questa la dolorosa constatazione che la stragrande maggioranza dei partecipanti ha elaborato lungo il tragitto di rientro alle proprie abitazioni, ripensando mestamente a come, i propri rappresentanti politici si fossero trovati di fronte all’ennesima occasione sprecata, l’ennesima opportunità di dimostrare, coi fatti e non solo a parole, la dura e forte presa di posizione contro chiunque intendesse etichettare Casarano, la Nostra Casarano, con il peggiore degli appellativi…MAFIOSA !!!
Assurdo perché in ossequio a quel senso civico che sentiamo ancora forte dentro di noi, non possiamo che stigmatizzare quella che agli occhi della cittadinanza è stato definito come “Consiglio Comunale Straordinario” con all’ordine del giorno la discussione di “Problematiche di ordine e di sicurezza pubblica sul territorio di Casarano”, ma che in realtà si è rivelato essere un vero e proprio “Teatro dell’Assurdo” incentrato su di un’opera sviluppata attorno alla stasi, alla mancanza d’azione, alla totale assenza di contenuti propositivi da parte del sindaco, e l’imbarazzante “solitudine” di quest’ultimo, “nessun consigliere di maggioranza ha preso la parola” che come in precedenza accennato, contraddistinguono proprio l’essenza tipica del “Teatro dell’Assurdo”.
Lo sviluppo di questa trama paradossale ha contribuito ad alimentare un dibattito, che in alcuni punti ha assunto addirittura i connotati di un vero e proprio “regolamento di conti” tra chi è stato accusato di fare il suo mestiere e chi, in vero, il suo mestiere non lo ha fatto al meglio, smentendo clamorosamente le stesse premesse d’apertura incentrate su l’accorato invito focalizzare l’attenzione sugli elementi d’unione non già sugli argomenti oggetto di dissidio, a beneficio dell’intera Comunità.
Volutamente, noi di Casarano Anno Zero, confermiamo a pieno quanto sostenuto nel dibattito consiliare dai rappresentanti di “Libera” e tralasciamo i termini di una diatriba, su cui abbiamo già espresso con chiarezza il nostro punto di vista nell’ambito di precedenti comunicati, per ricondurre l’attenzione dell’opinione cittadina sulla mancata opportunità inerente una doverosa riflessione da parte dell’intera Amministrazione Comunale su due questioni essenziali inerenti l’Onestà e l’Integrità etica e morale dei propri rappresentanti e l’Analisi ed i rimedi delle condotte omissive a loro ascrivibili.
Più volte e unanimemente da più parti, nell’ambito del dibattito è affiorato il concetto di “famiglia” nella sua accezione più nobile, in una accezione intrisa di valori ispirati alla integrità, all’etica, alla correttezza, alla moralità, al buon senso, alla legalità, all’onestà, alla responsabilità delle proprie azioni, al sacrificio.
Se tali valori rappresentano quindi un sentimento comune al di là dei colori politici ci chiediamo ancora una volta in ragione di quale oscuro principio, a fronte di fatti oggettivi come le intercettazioni telefoniche che vedono coinvolto un non meglio precisato esponente del Consiglio Comunale, questa Amministrazione intenda perseguire il suo già deficitario mandato.
Quello che i latini definivano “bonus pater familias”, a fronte di simili circostanze, in ossequio ad un innato senso di responsabilità, ispirato a valori fondanti come quelli in precedenza richiamati, avrebbe sacrificato se stesso a beneficio della propria famiglia, a beneficio di quella comunità di cui è rappresentante e portavoce, salvaguardando il benessere comune e garantendo il futuro alle prossime generazioni.
Quest’oggi, malgrado il fragoroso richiamo a simili valori, tutto è rimasto immutato come se nulla fosse accaduto, come se l’assordante silenzio proveniente dai banchi della maggioranza volesse confermare quei tristi presagi che la gente comune mormora nella “riservatezza” della Piazza.
Non meno importante è la questione delle dolose e gravi omissioni dell’attuale Amministrazione il cui colpevole silenzio ha dolosamente rallentato una doverosa e immediata presa di posizione a salvaguardia del “buon nome” di quella che è stata da essa stessa definita “Comunità laboriosa”.
Abbiamo oggi assistito al goffo tentativo di porre rimedio ad una omissione tanto grave quanto irresponsabile, ulteriormente alimentata dai toni di un dibattito tutt’altro che costruttivo il cui apice è stato raggiunto nel momento in cui è stato l’Illustrissimo Prefetto a farsi portavoce di possibili soluzioni in grado di arginare le crescenti problematiche di ordine e di sicurezza pubblica in quel di Casarano, tutto questo in un contesto surreale contraddistinto dalla più totale inerzia propositiva dei nostri rappresentanti comunali.
Le aspettative di noi cittadini e di noi rappresentanti di un nuovo movimento di rinnovamento politico e sociale denominato Casarano Anno Zero, erano sicuramente più elevate rispetto ai miseri risultati che l’odierno Consiglio Comunale ha rassegnato alla popolazione tutta.
Non meritiamo questo stato di cose così come meritiamo doverose risposte a interrogativi ad oggi ancora inevasi.
E’ doveroso, Casarano non può più attendere!!!
Casarano 16 Novembre 2016

Casarano Anno Zero

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