Emiliano ci ha ri-ordinato

Emiliano ci ha ri-ordinato
Antonio Memmi

Antonio Memmi – Corrispondente de “Il Gallo”

Alla fine quindi, venne il momento del riordino. È successo qualche giorno fa: il Consiglio Regionale, quelli che stanno a Bari e che da lì sanno cosa è meglio per noi che stiamo a 200Km da loro, ha deciso come cambiare la geografia del nostro servizio sanitario. Spostano posti letto, chiudono reparti, declassano ospedali, ne potenziano altri, tutto con il buon proposito di risparmiare. Quanto effettivi saranno questi risparmi è in realtà tutto da vedere, ma di sicuro si è cambiato molto, e soprattutto senza tenere in minimo conto i suggerimenti (circostanziati) forniti dagli interessati. Ma il Governatore Emiliano ha tirato dritto, perseguendo gli obiettivi indicati dal DM 70/2015 e la legge di stabilità 2016 che sono quelli di “portare le reti ospedalieri italiane dentro parametri omogenei di sicurezza, efficacia di cura ed efficienza gestionale” (!) ricordate bene queste parole. Sull’efficacia di cura, non essendo dei medici, non possiamo esprimerci sino in fondo ma possiamo analizzare alcuni dati, forniti proprio dall’assessorato alla sanità e cioè il numero dei viaggi fuori regione per motivi sanitari, è in costante aumento. Ma di questo ci riserviamo di parlarne un’altra volta e con dati alla mano; per ora invece soffermiamoci sulla sicurezza e sull’efficienza gestionale. Caro Governatore Emiliano, lei chiuderebbe un reparto che in un anno fa nascere più di 800 bambini? Secondo nella provincia solo a quello di Lecce? Eppure a Copertino lei lo ha fatto. Con una firma poi lei ha anche sentenziato la chiusura dei reparti di gastroenterologia, ostetricia e ginecologia ed anche del reparto di malattie infettive di Galatina, reparti definiti di eccellenza dagli osservatori. Il massimo, caro Governatore, lo ha poi raggiunto a Casarano: ha chiuso i reparti di nefrologia (e Dio solo sa quanto devono penare i malati di reni soprattutto nel periodo estivo in cui, forse non lo sa, il Salento si riempie di turisti anche di quelli che hanno questa malattia; ha chiuso Neurologia; Nel motivare la chiusura di ostetricia di Copertino, ha dichiarato che il motivo principale era la mancanza di terapia intensiva; a Casarano invece c’era ostetricia, pediatria e terapia intensiva e lei… Li ha, comunque, chiusi tutti e tre. Ma soprattutto ha avuto il coraggio di chiudere il reparto di chirurgia pediatrica, un reparto di riferimento per tutto il sud Italia, uno di quei reparti che si trovano solo nel tanto invidiato nord e lei, con scelleratezza e l’arroganza di chi nemmeno si degna di parlare con i sudditi, ha tirato dritto lungo la sua strada. L’ospedale di Casarano, riferimento per l’ASL di Lecce e tra i primi 12 della regione, declassato a poco più di un ambulatorio. Vede caro Governatore, forse lei non lo sa perché viene a trovarci solo ogni 4 o 5 anni a prendere i nostri voti, ma le comunico che fra Casarano e Lecce ci sono 45 Km e, d’ora in poi, non sarà semplice per noi essere ricoverati per qualsiasi motivo. Allora, piuttosto che ascoltare i suoi consiglieri che (guarda caso), hanno tutelato ospedali come Scorrano e come Gallipoli, avrebbe fatto bene a farsela una passeggiata nel Salento ed in quei reparti che lei ha deciso di chiudere. Adesso si sta tentando il tutto per tutto con manifestazioni e sit-in di protesta (anche se le speranze non sono molte) ma i cittadini, un paio di armi, pericolose e micidiali , ce l’hanno ed è arrivato il momento di utilizzarle: queste armi sono la memoria e la matita! Perché, stia tranquillo, le elezioni, inesorabili, arriveranno.

Antonio Memmi
da “il Gallo” del 18 dicembre 2016

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