Finanziato il “Sistema culturale integrato del Sud Salento”. Casarano Comune capofila

Finanziato il “Sistema culturale integrato del Sud Salento”. Casarano Comune capofila

Comune di CasaranoLa notizia è di ieri, è stato finanziato il “Sistema culturale integrato del Sud Salento”. Questo è il nome della proposta progettuale con la quale 64 Comuni del Sud Salento con il Comune di Casarano Capofila si erano candidati per ottenere il finanziamento della progettazione di interventi culturali in chiave sistemica, integrata e sostenibile. La proposta ha ottenuto il massimo del finanziamento messo a disposizione dal Ministero pari a 300.000 euro. Le proposte progettuali finanziate sono solo 19. L’aggregazione di Casarano, è costituita da 64 comuni rappresentativi di tre aree territoriali della Provincia di Lecce: le Serre Salentine, la Terra d’Otranto e il Capo di Leuca. La popolazione complessiva è di 355.862 abitanti (pari al 44,4% dell’intera provincia composta da 97 comuni). E’ la prima aggregazione in Puglia per numero di comuni e la terza per numero di abitanti.
Fanno parte dell’aggregazione i Comuni di: Acquarica del Capo, Alessano, Alliste, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Calimera, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Casarano, Castrignano del Capo, Castro, Collepasso, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Gagliano del Capo, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melissano, Melpignano, Miggiano, Minervino di Lecce, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Poggiardo, Presicce, Ruffano, Salve, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Specchia, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Tuglie, Ugento, Uggiano la Chiesa, Zollino.
L’area si caratterizza per la ricchezza e la bellezza del patrimonio culturale presente. E’ un patrimonio culturale eterogeneo e diffuso, che ha generato necessariamente una proposta progettuale articolata in filiere di attrattori culturali:
– patrimonio archeologico:con siti di età classica e medievale, siti preistorici, siti urbani;
– Patrimonio monumentale: nel quale trovano spazio monumenti singolari, “piccoli musei diffusi”, castelli, palazzi storici, frantoi ipogei, cripte, chiese e borghi storici;
– Cammini della fede: antichi sentieri e tratturi battuti;
– Patrimonio immateriale, del quale solo per dare un’idea dell’importanza citiamo il Festival “Notte della Taranta”, la“Festa di San Rocco” di Torre Paduli, l’Alba dei Popoli a Otranto;
– Patrimonio connesso all’artigianato;
– Patrimonio agroalimentare;
– Parchi naturalistici e marini.
La strategia d’area è stata individuata in modo partecipato, sulla base dei fabbisogni e delle priorità espresse dal partenariato e dagli stakeholder (SAC, GAL, operatori privati) e declinata in una serie di interventi progettuali attuabili.
La progettazione sarà volta a migliorare i processi d’integrazione tra le risorse territoriali e gli operatori locali (pubblici e privati), attivando strumenti di gestione integrata del patrimonio culturale (pubblico e privato) che garantiscano la sostenibilità di medio-lungo periodo con ricadute economiche, sociali e occupazionali sull’intero territorio dell’aggregazione. Sara incentrata sul tema della valorizzazione integrata della cultura, della capacità di accoglienza e delle identità territoriali che , rappresentano una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico locale.
Obiettivo strategico è quello di accrescere la fruizione del patrimonio culturale dell’Area, diffondendone la conoscenza e mettendo in evidenza il valore identitario.
L’intervento svilupperà sia delle azioni di sistema finalizzate alla valorizzazione integrata del patrimonio e delle diverse filiere; sia delle azioni puntuali mirate a migliorare la fruizione e innovare la gestione delle aree e dei musei archeologici, ad integrare la promozione del patrimonio immateriale e creare e valorizzare la “Rete dei cammini della fede e della pace”.
Come previsto in sede di proposta progettuale in fase di progettazione, seguendo un approccio partecipato, saranno attivati specifici accordi di partenariato, con soggetti pubblici e privati, strettamente funzionali alla realizzazione in sinergia delle azioni progettuali, tra cui i SAC-Sistemi Ambientali e Culturali territorialmente competenti (SAC Salento di mare e di pietre, SAC Serre Salentine, SAC Terre d’arte e di sole, SAC Porta d’Oriente), i Gruppi di Azione Locale (Capo S.M. di Leuca, Terra d’Otranto, Isola Salento, Serre Salentine), l’Università del Salento con il Dipartimento di Beni Culturali e il Dipartimento di Economia, il “CEA: Centro di Educazione Ambientale” di Poggiardo, il Sistema Museale di Ugento, il Complesso culturale L’Alca di Maglie, il Museo archeologico di Castro, il Parco agricolo multifunzionale dei Paduli (“percorso megalitico”) e il LUA-Laboratorio Urbano Aperto, Associazione Piccoli Musei, la Fondazione di partecipazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” della CEI primo parco culturale ecclesiale d’Italia con il relativo marchio collettivo territoriale “Cammini di Leuca”, la Fondazione Don Tonino Bello e le Diocesi di Nardò-Gallipoli, di Ugento-S.M. di Leuca, Otranto, la Fondazione Notte della Taranta, il Comitato Festa di San Rocco, l’Istituto Diego Carpitella.
Le dichiarazioni del Sindaco Dott. Gianni Stefano:
“Abbiamo ottenuto un risultato straordinario, questo finanziamento può segnare veramente uno punto di svolta nella valorizzazione e fruizione dell’immenso patrimonio culturale del Sud Salento. Lo voglio sottolineare, siamo stati finanziati, ottenendo il massimo delle risorse messe a disposizione dal Ministero per progettare. Nella proposta progettuale è stata fatta una attenta analisi sulla coerenza e le possibili linee di convergenza delle specifiche progettualità di cui si richiede il finanziamento, rispetto agli ambiti della programmazione nazionale e regionale 2014-2020, con particolare riferimento ai Programmi Operativi della politica di coesione comunitaria e nazionale. Con questo finanziamento elaboreremo progetti coerenti che consentiranno di accedere a milioni di euro di risorse nazionali e comunitarie per mettere a sistema e rendere fruibile il patrimonio culturale materiale e immateriale, quei “gioielli” custoditi in ognuno dei 64 comuni che fanno parte della nostra aggregazione. Una delle difficoltà rilevanti che è stata affrontata in fase di elaborazione della proposta progettuale, data la ricchezza di patrimonio disponibile è stata proprio la capacità di contenere la descrizione dell’immenso patrimonio nelle poche battute imposte dal format previsto dal bando dal Ministero. Per essere più chiari, solo limitandosi a scrivere il nome dei 64 comuni della nostra aggregazione in alcuni casi si rischiava di superare i limiti di battute imposti dal bando. Con metodo partecipato, tutti i comuni hanno segnalato e contribuito alla stesura della proposta finanziata, l’evoluzione della proposta è stata discussa in una serie di riunioni alle quali hanno partecipato tutti i comuni, il tutto si è svolto prevalentemente nel mese di agosto, al fine di rispettare il termine di presentazione. Nonostante non fosse un risultato semplice da raggiungere, abbiamo ottenuto il massimo del finanziamento. Per questo, ringrazio coloro che presso il Comune di Casarano si sono fatti materialmente carico di tutte le fasi e della elaborazione della proposta progettuale.
Adesso entriamo della importante fase della progettazione che ovviamente vedrà coinvolto ogni singolo comune dell’aggregazione. I tempi concessi dal Ministero sono ristretti e le nostre finalità ambiziose, ma sono certo che con la collaborazione di tutti i Comuni riusciremo ad elaborare la progettazione dalla quale verrà fuori il “Sistema culturale integrato del Sud Salento”, che produrrà positive ricadute economiche, sociali e occupazionali sull’intero territorio dell’aggregazione. Nei prossimi giorni partirà la macchina della progettazione nei Comuni e verranno attivati i partenariati, previsti nel progetto, con i più importanti soggetti pubblici e privati del territorio, e le Diocesi di Nardò – Gallipoli, di Ugento-S.M. di Leuca e di Otranto.”
Casarano, 21.01.2017

Comune di Casarano
Dr. Giulio Spinelli

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