La Vora diventa un parco naturalistico

La Vora diventa un parco naturalistico
Antonio Memmi

Antonio Memmi – Corrispondente de “Il Gallo”

Che sia un periodo economicamente triste e travagliato per il Salento in generale e per Casarano in particolare non è certo una notizia: l’ospedale derubato, un Natale sotto tono nelle spese, nel movimento e persino nelle luminarie e le ombre sinistre di una guerra fra clan strisciante non sono elementi che possono lasciar tranquilli e che di certo non contribuiscono al buon umore dei casaranesi. In tutto questo contesto così tetro, l’arrivo di una buona notizia non può quindi che far piacere e rinfrancare l’animo. In realtà la notizia risale a qualche settimana fa ma, complice anche il clima natalizio, non se n’è data la giusta rilevanza: E’ stato ammesso a finanziamento il progetto per la realizzazione del “Parco naturalistico acquatico degli Ulivi”. Il progetto, pensato da un grande “visionario” come il compianto William Ingrosso all’incirca una ventina di anni fa, è veramente un qualcosa di bello e soprattutto innovativo e prevede la rinaturalizzazione del bacino, quella zona di Casarano meglio conosciuta come “Vora” e che per anni ha rappresentato la vergogna di avere una fogna a cielo aperto. Proprio la zona “peggiore” della città (in cui conseguenze igienico sanitarie non si sono verificate solo per intervento della Divina Provvidenza) è destinata a diventare uno deli angoli più belli e (si spera) visitato del Salento. Gli interventi verranno ovviamente effettuati rispettando le caratteristiche geologiche del terreno, è previsto un sistema di viabilità interna fatto di vialetti ciclabili ed un’area servizi dove sono previsti uno spazio per attività di informazione, uno spazio didattico e un’area ristoro. Quanto si andrà a realizzare è destinato a rendere fruibili ai visitatori le informazioni scientifiche sulle specie di flora e fauna presenti nel parco acquatico, attraverso la realizzazione di percorsi naturalistici attrezzati e non mancherà lo spazio riservato ai giochi dei bimbi così come spazi e percorsi per gli sportivi. Vabbè, non saremmo casaranesi (o forse più in generale italiani) se anche una cosa bella come questa non portasse con se uno strascico di polemiche dallo squisito sapore politico. Ad irrompere sulla scena il PD cittadino che rivendica la paternità dell’idea ed accusa l’attuale Amministrazione di non aver tenuto conto (nella presentazione del progetto) le azioni di bonifica della zona che ovviamente devono essere propedeutiche alla realizzazione del progetto stesso. Ma, schermaglie politiche a parte, quanto finanziato (per un valore di quasi 5 milioni di euro) è una grande occasione di sviluppo e (si spera) di rilancio per la città. Non può che esprimere quindi grande soddisfazione il Sindaco Gianni Stefano: ” Ancora una volta la capacità di progettare di questa Amministrazione Comunale è stata premiata. Si tratta di un progetto veramente importante che trasformerà un’area, facendola diventare da punto di debolezza a punto di forza per la Città, il tutto a beneficio dei nostri concittadini.” A lui fa eco il vice sindaco Adamo Fracasso che ne ha seguito materialmente l’iter: “le risorse naturali, il paesaggio e il territorio sono al centro della programmazione progettuale con l’intento di migliorarne la vivibilità ambientale. La realizzazione del Parco acquatico naturalistico sarà un intervento che tipizzerà la nostra città in quanto è quasi unico nel suo genere. Infatti, interventi di tale portata sono diffusi principalmente nel nord Europa, dove il “sistema biolago” è parte integrante della progettazione delle aree ad interesse naturalistico. Proprio a tale scopo, verrà creata un’area fruibile per attività ludiche e di studi naturalistici, il tutto utilizzando le acque affinate e depurate che fino ad oggi sono state un problema per la Città di Casarano e per il comprensorio limitrofo.”

Antonio Memmi
Da “Il Gallo” del 15 gennaio 2017

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