Autorizzata una struttura per soggetti con disturbi psichiatrici che hanno commesso reati e i cittadini protestano

Autorizzata una struttura per soggetti con disturbi psichiatrici che hanno commesso reati e i cittadini protestano

Gianluca Musca

Viene autorizzata una struttura per il ricovero di soggetti con disturbi psichiatrici che hanno avuto problemi giudiziari e i residenti insorgono.
Nei giorni scorsi, numerosi cittadini che vivono nella zona alle spalle dell’ospedale, dove ha sede la struttura, hanno sottoscritto una nota nella quale manifestano la loro preoccupazione.
A sollevare la questione, nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato l’avvocato Gianluca Musca.
«A breve – dice il consigliere – nelle immediate vicinanze del posto dovrà essere trasferita la succursale dell’ufficio postale. Inoltre, c’è un asilo ed è una zona densamente popolata. E anche se ci sono i Carabinieri a poca distanza, non so fino a che punto la sicurezza sarà garantita nei confronti della collettività».
Pronta la replica del primo cittadino.
«Sottoporremo il problema a chi di competenza – spiega il sindaco Gianni Stefàno – allo scopo di cercare di capire se una struttura del genere sia compatibile con quanto già esistente e con quanto previsto. Sono già presenti l’asilo nido, la scuola dell’infanzia e un supermercato e a breve ci sarà l’ufficio postale. Chiederemo la compatibilità di questa struttura all’interno di quella zona. Non appena avremo notizie, sarà mia premura informare il consiglio comunale».
Il Comune, però, non ha competenze in materia.
«Noi – argomenta Stefàno – abbiamo rilasciato l’autorizzazione al cambio di destinazione d’uso della struttura, perché si passa da un tipo di attività rivolta a persone con disabilità, a un altro tipo di attività che riguarda la sicurezza di persone con problematiche psichiatriche che hanno problemi con la giustizia. Ci sono delle competenze congiunte di Asl e Regione. C’è un regolamento regionale, che disciplina queste attività. Per cui, bisogna vedere se chi ha dato un primo assenso era a conoscenza di quella che è la zona interessata. Se non lo era, dobbiamo colmare questa lacuna. Poi saranno gli organi preposti a dire se sarà compatibile o meno».

Alberto Nutricati
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 04/02/2017

94 Visite totali, 3 visite odierne

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login