L’arte di essere donne. Auguri a tutte le donne!

L’arte di essere donne. Auguri a tutte le donne!

La redazione di TuttoCasarano vuole porgere un sincero augurio a tutte le donne, in occasione dell’8 marzo, e lo fa pubblicando l’articolo di Cinzia De Rocco dal significativo titolo “L’Arte di essere donne”.

Per secoli nel mondo dell’arte le donne hanno avuto un ruolo secondario, a volte ritratte o muse ispiratrici, ma raramente protagoniste. La situazione cominciò a cambiare con l’artista cinquecentesca romana Artemisia Gentileschi e le sue opere di scuola caravaggesca. In seguito la scena artistica fu ricca di nomi che è difficile da citare tutti. Qui voglio ricordare solo alcune donne, a mio avviso significative, le cui vite s’intrecciano con l’arte diventando un tutt’uno: Georgia O’Keefe, artista statunitense nata nel 1887, famosa per le sue grandi tele con fiori lussureggianti simbolo di femminilità e nature morte piene di energia; Tamara De Lempicka, pittrice di origine polacca nata a Varsavia nel 1898. Il gusto per l’arte decò fu riletto in una chiave molto personale, le pose sensuali, le rotondità dei corpi e la luce artificiale che accentua la plasticità, creano un senso di erotismo e provocazione nelle sue opere; Carla Accardi, siciliana nata nel 1924, una delle artiste più rappresentative del secondo dopoguerra italiano. Con la sua pittura ha slegato l’arte dalla realtà per far spazio ad un’arte pura, contribuendo all’affermazione dell’astrattismo; Frida Kahlo, nacque in Messico nel 1907, ebbe una vita sfortunata e travagliata. Il suo corpo martoriato da un incidente e il suo rapporto amoroso conflittuale e doloroso furono fonte d’ispirazione per la sua arte; Yoko Ono, artista giapponese e statunitense d’adozione, diffuse attraverso l’arte e la musica un messaggio di pace nel mondo e di rispetto per i diritti umani; Marina Abramovic, nata a Belgrado nel 1946, fu la prima performer, fin dagli inizi degli anni ’70 con le prime video installazioni, affrontò una tematica sociale. Utilizzò il proprio corpo come mezzo sottoponendolo ad azioni masochiste e di resistenza di fronte ad un pubblico non più passivo fruitore, ma che vi partecipa attivamente; Vanessa Beecroft, nata nel 1969, è un’artista italiana tra le più innovative del panorama contemporaneo internazionale. Realizza delle performance utilizzando corpi di giovani donne spesso nude in piedi o sdraiate in formazione, come su una scacchiera. Voglio concludere con le parole di una grande donna come Oriana Fallaci: “…essere donna è così impegnativo ed affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai…”.
Cinzia De Rocco

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