Attilio De Marco: “Aro 9? La gatta frettolosa fa i figli ciechi”

Attilio De Marco: “Aro 9? La gatta frettolosa fa i figli ciechi”
Attilio De Marco

Attilio De Marco

L’inspiegabile accelerata che il Sindaco Gianni Stefano, in qualità di Presidente dell’ ARO9, ha voluto imprimere all’iter amministrativo che porta all’aggiudicazione della gara per la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ha prodotto l’ennesimo pasticcio. Con Determina dell’architetto Andrea Carrozzo, nella giornata di ieri, è stata di fatto nominata, nei suoi tre componenti, la Commissione che aggiudicherà la gara. Ma la fretta è cattiva consigliera.
Il Sindaco di Casarano, infatti, in un primo tempo, ha assicurato che la selezione dei componenti della Commissione Giudicatrice sarebbe avvenuta attraverso un avviso pubblico, che avrebbe garantito maggiore trasparenza ed imparzialità, successivamente, ma probabilmente per paura del commissariamento, ricorre ad una Determina a firma dell’Architetto Andrea Carrozzo con cui vengono nominati tre componenti e con cui lo stesso firmatario della Determina si nomina Presidente della Commissione Giudicatrice. Peccato che il responsabile unico del procedimento amministrativo, che porta all’aggiudicazione della gara in oggetto, è proprio l’Architetto Andrea Carrozzo la cui incompatibilità assoluta con il ruolo di Commissario è stata di recente sancita dalla Sentenza n. 93 del 23/01/2017, TAR Puglia, Lecce, II Sez. .
I Giudici Amministrativi hanno infatti, statuito che vanno salvaguardati i principi dell’oggettività e dell’imparzialità e che, pertanto, è incompatibile con il ruolo di Commissario colui che “conosce approfonditamente le regole del gioco avendo contribuito alla loro gestazione, nascita e formalizzazione”. Ed ancora, con riguardo alla salvaguardia dell’oggettività, occorre “evitare che lo stesso autore di quelle regole dia ad esse significati impliciti, presupposti indiretti o, comunque, effetti semantici che risentono di convinzioni o concezioni preconcette che hanno indirizzato la formulazione delle regole stesse” (TAR Lecce, II sezione, 27 giugno 2016, n. 1040).
Le due sentenze richiamano l’art. 84 del Decreto Legge 12 aprile 2006, n. 163, volto a prevenire “il pericolo concreto di possibili effetti distorsivi prodotti dalla partecipazione alle commissioni giudicatrici di soggetti (progettisti, dirigenti che abbiano emanato atti del procedimento di gara e così via) che siano intervenuti, a diverso titolo, nella procedura concorsuale definendo i contenuti e le regole della procedura.”
Tale inaccettabile sacrificio dell’imparzialità e della trasparenza o è figlio di una svista dettata dalla fretta, o è il frutto di un maldestro tentativo di tutelare occulti interessi che non hanno nulla a vedere con quelli dei singoli cittadini.
Sia in un caso che nell’atro, il Sindaco Presidente ha il dovere di rassegnare immediatamente le dimissioni dalla Presidenza dell’ ARO9 che necessita più che mai del Commissariamento Regionale.

Attilio De Marco, Consigliere Comunale di Casarano
Partito Democratico PD

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