Ambito Territoriale Sociale di Casarano: Red, firmati i primi patti di inclusione sociale attiva

Ambito Territoriale Sociale di Casarano: Red, firmati i primi patti di inclusione sociale attiva

Firmati ieri mattina presso la sede dell’Ambito Territoriale Sociale di Casarano i primi patti di individuali di inclusione sociale attiva per i beneficiari del Reddito di Dignità (Red).
A partire dal mese di aprile saranno avviati i progetti Red dell’Ambito Territoriale Sociale di Casarano che impiegheranno i primi 155 beneficiari residenti nei Comuni afferenti all’Ambito (Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano) in tirocini presso i Comuni ma anche presso aziende private, scuole e associazioni di volontariato. I beneficiari impegnati nei percorsi di inclusione socio lavorativa riceveranno una carta acquisti da utilizzare negli esercizi convenzionati.
Nell’Ambito Territoriale Sociale di Casarano ad oggi, sono state presentate ben 554 pratiche, ma il numero è destinato a crescere essendo la procedura a sportello.
L’Inps ha esaminato un primo blocco di 386 istanze, comunicando l’accettazione di 155 domande e l’esclusione di 231 (mancanza dei requisiti di base/non superamento della soglia punti prevista).
“La stipula di questi patti – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Casarano, Avv. Matilde Macchitella – porta a compimento la prima fase di un lungo e complesso iter amministrativo che ha visto impegnato l’Ambito di concerto con il Centro per l’Impiego di Casarano nelle attività pre-valutative dei candidati. L’applicazione di questa nuova misura ha comportato non poche difficoltà anche a causa dell’assenza del personale dedicato non ancora selezionato così come programmato dalla Regione.
A tali difficoltà se ne affiancano altre, di natura applicativa, tali da comportare un’alta percentuale di non ammissione ad una misura che aveva creato grandi aspettative tra i cittadini”.
“Il Reddito di Dignità, promosso dalla Regione Puglia e attuato negli Ambiti Territoriali Sociali, nasce con l’intento di agevolare l’inserimento socio lavorativo di soggetti svantaggiati – conclude il Presidente del Coordinamento Istituzionale, Dott. Gianni Stefano. In questo momento di grande crisi economica non possiamo che accogliere positivamente ogni azione volta a sostenere i nuclei familiari in difficoltà. Tuttavia, l’attuazione della misura regionale del Reddito di Dignità, ci spinge ad alcune riflessioni. L’elevato numero di non ammissioni per mancato superamento della soglia punti prevista, impone la necessità di una rivisitazione delle modalità di accesso e applicazione della stessa. Affinchè il Red possa fornire reali risposte alla nuove povertà, alla luce di quanto sta emergendo in fase di realizzazione, si auspica un intervento della Regione volto a semplificare l’intera procedura e ad abbassare l’asticella di accesso al beneficio, permettendo a molti più soggetti di usufruirne”.

Ufficio di piano

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login