Serravezza prosegue con il suo sciopero della fame e della sete nonostante le telefonate del prefetto e del presidente della Regione

Serravezza prosegue con il suo sciopero della fame e della sete nonostante le telefonate del prefetto e del presidente della Regione

Dott. Giuseppe Serravezza

Nonostante i numerosi appelli e messaggi di solidarietà che giungono da più parti, il dr. GIUSEPPE SERRAVEZZA ha deciso di continuare lo sciopero della fame e della sete contro le minacce sanitarie che gravano sul territorio: prima Ilva, Cerano, centrali a biomasse, inceneritori e adesso il gasdotto Tap. È prevista la sua partecipazione domani mattina a Gallipoli, nell’ambito della manifestazione “Gallipoli Run” a sostegno del Centro Ilma, alla quale prenderanno parte anche il Direttivo provinciale Lilt e tutte le Delegazioni.
Questa mattina, il Prefetto di Lecce CLAUDIO PALOMBA ha contattato direttamente il dr. Serravezza, per invitarlo a desistere e ad adottare eventualmente forme di protesta che non implichino gravi conseguenze per la sua salute. Il dottor Serravezza lo ha ringraziato, ribadendo tuttavia che andrà avanti in attesa di un segnale forte e concreto da parte del Governo e delle istituzioni del territorio. “Eccellenza il Salento non ce la può più fare – ha detto il dr. Serravezza – a questo progetto ne seguiranno altri, questo territorio sta già morendo e io, come oncologo e cittadino, ho il dovere di fare qualcosa, perché le cure non bastano più. Lo devo ai miei pazienti di oggi e ai tanti che purtroppo non ci sono più, lo devo alle generazioni future. Mi auguro possiate comprendere, abbiamo già pagato un prezzo troppo alto in termini di vite umane”.
Anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha telefonato al dott.Serravezza.
Il Governatore pugliese ha invitato l’oncologo a interrompere lo sciopero della fame e della sete, “perché dobbiamo ancora lottare tutti insieme”.
Nel ringraziare il Presidente Emiliano, il dott.Serravezza ha ribadito che “servono azioni forti da parte del territorio e delle istituzioni” e che “bisogna riaprire subito il dialogo col Governo per fermare l’avanzamento del progetto Tap”.
Per questa ragione, ha aggiunto, “chiedo un confronto direttamente con il Governo”.

Lilt di Lecce

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