Amministrative 2017: Le quattro opzioni di Casarano

Amministrative 2017: Le quattro opzioni di Casarano
Antonio Memmi

Antonio Memmi – Corrispondente de “Il Gallo”

Primi giorni di maggio, prime schermaglie di campagna elettorale. Certo, siamo ancora lontani dell’invasione di cartacce colorate e di “santini” con le facce sorridenti dei centinaia di candidati che ti chiedono il loro voto per cambiare Casarano, ma i faccioni dei quattro candidati sindaco che campeggiano sui manifesti 6×3 nei punti strategici della città, ci ricordano che in fondo non manca poi molto. Ad oggi le liste sono state quasi del tutto definite ma nessuno ancora le pubblicizza perché ogni cosa, qui, sa di pretattica. I primi a scendere in campo e ad avere la lista già pronta da essere presentata alla cittadinanza (anche perché essa è già stata passata al vaglio dello staff di Grillo) sono le donne e gli uomini del Movimento 5 Stelle che appoggeranno Enrico Giuranno. Sono una delle novità della campagna elettorale che comincia perché i cosiddetti grillini non si erano mai presentati con un proprio candidato sindaco e questa volta lo fanno con un ragazzo preparato, laureato in lettere e filosofia e con esperienze nel sociale. Un ragazzo che, giusto per cominciare bene la campagna elettorale, è stato oggetto di un insensato e ridicolo attacco sui social per una foto che lo ritrae nell’atto del saluto romano addirittura alla sua gita di terza media (!): “I casaranesi stanno cominciando a sperare” – ci dice – “Casarano che verrà sarà necessariamente quella che abbiamo in mente. Sta ai cittadini anticipare il futuro”. Un’altra faccia nuova della politica casaranese è poi Mauro Memmi, avvocato, serio, figlio d’arte (suo padre fu sindaco e Onorevole della DC), mai prima d’ora impegnato in politica e quest’anno alla testa di liste civiche nonché del Partito Democratico. “Sono convinto che prevarrà il cambiamento” – dichiara – “per impedire ancora il diffuso degrado della città, come moto d’orgoglio di essere casaranesi”. Il terzo candidato invece, pur essendo giovane, non è nuovo della politica ma è nuovo il concetto di politica che lui propone ma è nuovo anche il gruppo di donne e uomini che lo appoggia (nessuno ha mai ricoperto ruoli amministrativi in precedenza). Il suo nome è Emanuele Legittimo, anch’egli avvocato e con l’idea, forse un po’ visionaria, di una politica amministrativa slegata dai partiti e dalle loro logiche. “Abbiamo messo in campo uno spazio politico in cui la mia generazione possa conoscersi” – ci dice fiero – “attueremo il vero cambiamento orizzontale della città. Sfideremo il sistema dei partiti su progetti di sviluppo per Casarano”. il quarto candidato è Gianni Stefáno, noto commercialista ma soprattutto Sindaco uscente. Ciò che in definitiva lui e la sua squadra chiedono è la fiducia per poter portare a compimento, nei prossimi 5 anni, i progetti avviati in questi ultimi passati. “Il mio auspicio per questa campagna elettorale è che essa sia corretta soprattutto nell’informazione” – si auspica il sindaco -“questo consentirà ai cittadini di capire ciò di importante che ha fatto questa amministrazione, dando prova di saper affrontare e risolvere i problemi nonché di essere in grado di attrarre i finanziamenti che stanno già trasformando questa città”. Facendo noi un’analisi il più possibile obiettiva della situazione, possiamo dire che le chiavi per battere Stefáno e vincere questa corsa alla poltrona di sindaco sono due: avere (e proporre ai cittadini) una visione amministrativa eventualmente migliore della sua, in grado di portare a termine il lavoro già intrapreso e magari integrarlo con progetti nuovi e soprattutto indicare qual è la ricetta per chiudere la partita del dissesto e rimandare a casa i commissari prefettizi. Chi sarà credibile in questo, indosserà, per i prossimi anni, la fascia tricolore di Casarano.

Antonio Memmi
Da “Il Gallo” del 07 maggio 2017

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