Riapre temporaneamente la galleria “Percorsi d’Arte” con la mostra “Temporary art”. Appuntamento imperdibile con l’arte

Riapre temporaneamente la galleria “Percorsi d’Arte” con la mostra “Temporary art”. Appuntamento imperdibile con l’arte

Gli artisti selezionati per l’esposizione sono: Marcello Malandugno, Vittorio Carradore, Beppe Francesconi, Pino Procopio, Silvia Forlani, Lucio Diodati. Sono gli artisti Cinzia De Rocco, curatrice della mostra, ha da sempre seguito e proposto con personali e collettive dal 2002 anno, in cui inaugurò un piccolo spazio espositivo “Percorsi d’arte”, fino al 2011 quando chiuse la galleria e si trasferì a Lecce, dove ha continuato a coltivare la passione per l’arte. Allora cominciò da una collettiva in piazza in occasione della festa del Santo Patrono di Casarano ed oggi vuole ricominciare di nuovo da qui. Un’occasione imperdibile per godere della bellezza dell’arte.
La mostra chiuderà i battenti il 28 maggio.
Accorriamo numerosi!

Note sugli artisti:
Marcello Malandugno: (Pugliese) Scrive Toti carpentieri “Malandugno fedele al concetto e alle modalità della pittura, lavora per temi in una sorte di osmosi continua che mescola le composizioni con le ipotesi di paesaggio, con i reliquati, con le figure alate e con gli oracoli. Come se l’uno generasse l’altro e subito dopo lo negasse, costruendo tutti insieme quella che, alla fine, risulta essere la personale visione interiore dell’artista”.

Vittorio Carradore: (Veronese) Paolo Levi scrive di lui “ha il gusto innato per il colore, che egli distende in campiture dolci e velate, con effetti a volte acquerellosi. Sono soprattutto paesaggi di una campagna domata dal lavoro dell’uomo, visioni felici impaginate da un poeta che con evidenza ha voluto prendere le mosse dalla tradizione tutta italiana dei macchiaioli”.

Beppe Francesconi: (Toscano) “La ricerca di leggerezza, di fragili immagini prive di peso, con animali che tendono a librarsi in volo, indicano la volontà di Francesconi di superare la realtà per immergersi, con semplicità, nel mondo delle utopie e delle fiabe. Il gioco, il sorriso, la gioia sono gli elementi fondanti della tavolozza pittorica dell’artista toscano, ma, dietro le mille luci, affiorano anche paure e solitudini, il senso di
vuoto e di evanescenza che trae origine da un mondo reale sempre più cupo. Le strade del sogno di Francesconi indicano un percorso possibile per non arrendersi al dolore di un´epoca che vive di solitudine e violenza”.

Pino Procopio: (Calabrese) Disegnatore appassionato,sviluppa una tematica ironica, animata di personaggi Felliniani, stralunati, dai volti come deformati da una lente. Costruisce i suoi quadri come scenografie teatrali affollandole di figure dalle forme straripanti e innervate da colori puri, vivacissimi e prepotenti come quelli che sceglierebbe un bambino.

Silvia Forlani: (Umbra) Franco Polcri scrive “La pittura ad acquerello richiede una grande prontezza di esecuzione. Un linguaggio artistico affidato a una non comune abilità procedurale, non concede ripensamenti, coperture o cancellature e si concede solo all’emozione di un momento, a un turbamento dell’anima che l’artista vuole si trasmetta”.

Lucio Diodati: (Abruzzese) scrive Vittorio Sgarbi “I paesaggi umani di Lucio Diodati rivelano radici profonde nelle correnti artistiche che si sono succedute nella prima metà dello scorso secolo. Il suo modo di narrare e trasfigurare la figura umana, parla il linguaggio di riferimento del tardo espressionismo, quantomeno dove egli si esprime con accenni di ironia critica, e forse persino di divertimento, nella trasmutazione delle figure rappresentate”.

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