Gianni Stefàno: “Nonostante i proclami, va avanti il declassamento del Ferrari”

Gianni Stefàno: “Nonostante i proclami, va avanti il declassamento del Ferrari”

Il Direttore Generale della Asl di Lecce Silvana Melli, insieme al Direttore Amministrativo Antonio Pastore e al Direttore Sanitario Antonio Sanguedolce, in data 15 giugno 2017, con nota protocollo 98374, hanno trasmesso alle Organizzazioni Sindacali la proposta di organizzazione dipartimentale delle unità operative semplici e complesse dell’Asl di Lecce. Con la nota si invitano le Organizzazioni Sindacali ad esprimersi sulla proposta entro il 23 Giugno, quindi ponendo anche una certa urgenza. Analizzando la scheda allegata, che contiene il dettaglio della proposta organizzativa, l’ospedale di Casarano risulta essere ospedale di base. Dei proclami fatti dal Presidente Emiliano e dal Direttore di Dipartimento Ruscitti rispetto alla modifica del Regolamento Regionale n. 7 del Piano di Riordino Ospedaliero in favore dell’Ospedale Francesco Ferrari di Casarano nemmeno l’ombra. Il direttore generale dell’Asl Lecce, anzi, si sta affrettando ad attuare il Regolamento Regionale n. 7 e quindi ad accelerare il processo di declassamento dell’ospedale di Casarano ad ospedale di base.
A questo si aggiungono le controdeduzioni della Regione Puglia al ricorso pendente presso il TAR di Bari e promosso dal Comune di Casarano in difesa del Ferrari. In particolare, pur di giustificare il proprio operato la Regione mette in discussione i finanziamenti accordati all’ospedale Ferrari “in quanto non in toto utilizzati e quindi non possono essere addotti a preclusione di nuove scelte della programmazione della rete ospedaliera rese necessarie dal nuovo quadro normativo (DM n. 70/2015)”. La Regione Puglia pur di declassare il Ferrari sostiene che il processo di adeguamento dell’offerta sanitaria non può essere configurato come “concorso comparativo” ma programmato in funzione delle esigenze attuali con proiezione futura. In altri termini ciò significa che parametri come l’andamento dei ricoveri, così come la valutazione degli accessi al pronto soccorso, l’andamento di ricoveri per i cittadini della Provincia di Lecce, il rapporto costo della struttura e ricavi delle prestazioni sanitarie fornite, poiché da un processo comparativo con gli ospedali di Gallipoli e Scorrano darebbero tutti ragione all’ospedale di Casarano, il processo comparativo non può essere utilizzato come criterio di valutazione. Questi sono solo alcune delle motivazioni contenute nell’opposizione fatta dalla Regione al ricorso presentato dal Comune di Casarano, supportato da parametri valutativi oggettivi.
Questi sono i fatti, questi sono atti amministrativi esistenti e posti in essere dalla Regione Puglia “contro” l’ospedale di Casarano.
La lettera del Direttore Generale dell’Asl Lecce è del 15 giugno scorso, l’udienza per il ricorso in difesa dell’Ospedale Ferrari era fissata per il 20 giugno.
Di contro ai fatti, agli atti amministrativi, assistiamo a proclami da campagna elettorale, non supportati da alcun atto amministrativo e annunciati da due candidati del PD di Casarano. Quello che è stato sbandierato come il salvataggio del Ferrari di Casarano in sostanza si riferisce a una missiva di qualche tempo addietro, con precisione prima delle primarie per l’elezione del segretario nazionale del PD. Missiva del Presidente Emiliano indirizzata ai due consiglieri comunali del PD, nella quale è scritto che il mantenimento del Ferrari ad ospedale di primo livello durerebbe fino al completamento della ristrutturazione del Vito Fazzi di Lecce e fino all’entrata in funzione del Dipartimento di emergenza urgenza dello stesso. In sostanza, il Francesco Ferrari di Casarano conserverebbe il primo livello a scadenza, e quindi giusto il tempo per lo svolgimento delle elezioni amministrative di Casarano. Stesse considerazioni valgono per l’ipotesi di una divisione dei posti letto tra gli Ospedali di Casarano e Gallipoli. Ipotesi sulla quale Ruscitti sarebbe favorevole ai fini della predisposizione della documentazione che dovrebbe servire a base della delibera regionale di modifica del piano di riordino.
Io ritengo che sulla salute dei cittadini non si deve scherzare e non può essere strumentalizzata per fini di campagna elettorale. Se la Regione Puglia e il Presidente Emiliano avesse voluto veramente salvare dal declassamento l’ospedale di Casarano avrebbe adottato la delibera di modifica del regolamento regionale di riordino della rete ospedaliera.
I proclami e le promesse da campagna elettorale sono nei fatti smentiti dalla proposta trasmessa alle organizzazioni sindacali dal Direttore Generale dell’Asl di Lecce del 15 giugno, che declassa il Ferrari, e dall’atteggiamento tenuto dalla Regione nel ricorso proposto dal Comune di Casarano per difendere l’ospedale Ferrari. Se Emiliano avesse voluto veramente “salvare” l’Ospedale di Casarano si sarebbe ritirato dal ricorso.
Io ritengo che i cittadini di Casarano sono troppo intelligenti per essere presi in giro da chi vuole operare un maldestro tentativo di utilizzare e strumentalizzare il diritto alla salute dei cittadini per fini di campagna elettorale, ma evidentemente chi non ha fatti concreti da opporre è costretto a ricorrere a questi mezzucci.
Casarano, 20.06.2017

Il Sindaco
Dott. Gianni Stefano

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