Gianni Stefàno: “Anche la Cisl Fp Lecce lancia un grido d’allarme sulle sorti del Ferrari”

Gianni Stefàno: “Anche la Cisl Fp Lecce lancia un grido d’allarme sulle sorti del Ferrari”

Questa mattina la proposta di organizzazione dipartimentale delle unità operative semplici e complesse dell’Asl di Lecce trasmessa alle Organizzazioni Sindacali dal Direttore Generale della Asl di Lecce Silvana Melli ha incassato le valutazioni della CISL FP Lecce – Coordinamento Sanità.
Sostanzialmente il quadro che ne viene fuori conferma quanto da me denunciato negli ultimi giorni della campagna elettorale, quando invece le note e le esternazioni di Ruscitti e della Melli si rincorrevano nel tentativo di far credere ai cittadini di Casarano che l’Ospedale Francesco Ferrari era ormai salvo, e che non c’era più motivo di preoccupazione.
Le valutazioni della CISL fanno emergere una situazione gravissima, più volte segnalata, alla quale l’organizzazione sindacale conclude “sarà costretta ad adire a tutte le possibili vie al fine di dare sostanziale e dovuto riscontro alle problematiche esposte nonché al reiterato disinteresse riferito al mancato formale riscontro”.
Le criticità evidenziate per il Presidio Ospedaliero di Casarano mettono in evidenza una situazione per la quale non c’è assolutamente da stare tranquilli ed anzi che conferma tutte le nostre perplessità già manifestate circa le promesse fatte in campagna elettorale.
Le criticità evidenziate dalla CISL sottolineano carenze di personale, diffuse, in quasi tutti i reparti, e a tutti i livelli, dai primari al personale medico, al personale sanitario e amministrativo, e dalle quali e facile pensare persino ad un disegno sul declassamento dell’Ospedale di Casarano.
Non le faccio io le valutazioni di merito, le fa il Dipartimento Sanità della Cisl che testualmente per il Nostro Ospedale evidenzia le seguenti problematiche:

“RIANIMAZIONE, 12 infermieri devono assistere 5 a volte 6 pazienti critici, con tutto il carico di lavoro dovuto a urgenze intraospedaliere, P.S. e ambulatorio.
CHIRURGIA GENERALE, personale medico con 7 unità compreso il primario, di cui 4 esentati dallo svolgere attività di sala operatoria, la reperibilità viene assicurata da cinque dirigenti medici compreso il Direttore. Grave e inaudita condizione di disagio venutasi a creare il 01/07/2017, durante il turno in pronta disponibilità notturna.
ORTOPEDIA, personale medico ridotto a 4 unità dopo il trasferimento di un Dirigente medico presso l’ortopedia di Gallipoli, naturale la condizione di disagio che si verrà a creare con turni di P.D. massacranti, gestione ambulatori e S.O.;
LABORATORIO ANALISI, da alcuni mesi non c’è più la guardia attiva per mancanza di biologi e medici.;
PRONTO SOCCORSO, mancano 3 medici;
SALA OPERATORIA, manca il personale medico anestesista, previsto l’invio di una unità a metà ottobre, il personale infermieristico è spesso costretto, dato l’esiguo numero, a garantire interventi in urgenza o in elezione in situazione di non sicurezza, non potendo garantire l’equipe completa;
PEDIATRIA, non vengono sostituite le infermiere pediatriche in malattia e gli O.S.S, trasferiti presso altre UU.OO. ;
NEUROLOGIA, situazione drammatica, mancano infermieri e O.S.S, le reperibilità sono al di sopra di quelle contrattualmente previste, si supera facilmente le 15/20 reperibilità al mese, con la conseguenza che i riposi settimanali saltano;
GLI AUTISTI AMBULANZA, del Pronto Soccorso al fine di garantire le reperibilità e il normale turno di lavoro non riescono ad effettuare i riposi previsti, rischiando di creare seri problemi sia alla loro incolumità che a quella dei pazienti trasportati;
MEDICINA E CHIRURGIA GENERALE, un infermiere a turno per garantire il servizio, a tal proposito sono costretti a fare diversi turni di rientro, questo avverrà ancor più in maniera esponenziale per garantire le assenze per ferie estive;
CARDIOLOGIA, spesso rimane solo un infermiere in condizione di trasferimento di pazienti in altri presidi;
SIT, presente solo 1 medico, per le urgenze tanto è vero che, di questi giorni è stata prevista l’attivazione solo del turno H6.
Centralino telefonico al collasso ormai da circa due anni operante sul turno h24 con sole 5 unità, tale da non permettere nemmeno un giorno di assenza a qualsiasi titolo. ”

La campagna elettorale è finita e i cittadini di Casarano hanno in maniera molto chiara indicato chi merita la loro fiducia, a chi danno credito e da chi vogliono essere rappresentati. Noi andremo avanti con tutte le azioni utili a difendere l’Ospedale di Casarano. In questa sede voglio rivolgere un appello ai rappresentanti della minoranza neoletta e alla Regione Puglia: Noi siamo disponibili al dialogo e a ricercare insieme le soluzioni per evitare il declassamento dell’Ospedale di Casarano e lo facciamo non per spirito di campanile ma per valutazioni di merito tecnico-scientifiche in virtù di un bene più grande qual è il Diritto alla Salute dei Cittadini del Comprensorio di Casarano; Voi fate in modo di dare concretezza a quelle promesse fatte in campagna elettorale perché, poi come hanno dimostrato, il Cittadini nella cabina elettorale se ne ricordano.

Casarano, 04.07.2017

Il Sindaco
Dott. Gianni Stefano

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