Estate: un mare di mostre

Estate: un mare di mostre

Dopo un intenso periodo elettorale a Casarano è finalmente arrivata l’estate e si può ricominciare a parlare d’arte. D’estate si ha più tempo libero e oltre ad andare al mare si visitano mostre e sagre disseminate nei nostri paesi. Rare sono le occasioni durante l’inverno di vedere qualcosa d’interessante ma con la bella stagione è un crescendo di eventi e anche quest’anno l’offerta è varia, i nomi degli artisti esposti sono importanti, gli allestimenti sono scenografici, la pubblicità e gli investimenti economici sono notevoli. Tutti noi dovremmo accorrere numerosi a visitarle. Eppure… Partiamo con ordine: nel castello aragonese di Otranto c’è un imperdibile mostra su “Caravaggio e i pittori caravaggeschi nell’Italia meridionale”, a Lecce nel castello Carlo V c’è la mostra “Mario Schifano e la pop art in Italia”, mentre al castello di Gallipoli sono esposti “I porti del re” dell’artista tedesco Philipp Hackert. È sconcertante il fatto che si passi da un immobilismo artistico quasi totale durante tutto l’anno per poi esplodere con mostre di alto livello solo durante i tre mesi estivi. L’ignoranza intesa come mancanza di conoscenza dell’argomento non ci fa cogliere l’importanza di ciò che noi vediamo oggi. E spesso non è una nostra colpa. Le lacune che noi accumuliamo derivano dal bagaglio culturale che ci siamo formati fin dai tempi di scuola. Poche sono le ore destinate all’insegnamento delle materie artistiche, spesso ci si limita a qualche nozione veloce o a dei lavoretti di bricolage rustici e kitsch. La scuola, invece di formare, deforma il nostro gusto e la percezione di ciò che è il senso estetico. È difficile quindi avere quel minimo di conoscenza di base che ci permetta di accostarci nel modo giusto ad una mostra di Schifano o di Caravaggio. L’amore e l’interesse per l’arte devono essere coltivati fin da piccoli, al pari delle altre materie di studio. In Italia il nostro patrimonio artistico è immenso, si dice rappresenti il 50% del patrimonio mondiale, ma purtroppo non riusciamo a conservarlo e valorizzarlo sufficientemente. Le mostre che ci sono attualmente sono tutte molto interessanti e di alto livello, danno certamente lustro alle città che le ospitano ma dovrebbero avere un costo d’ingresso più accessibile per poter permettere a tutta la famiglia di poterne fruire. Compresi quei bambini che conoscono perfettamente i giochi e le app più nuove dei loro telefonini ma che ignorano completamente chi sia Caravaggio o cos’è stata la “pop art” in Italia.

Cinzia De Rocco

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