Mario Riso: “Nessuna riduzione dei posti letto nella sanità privata. Ospedale Ferrari a rischio”

Mario Riso: “Nessuna riduzione dei posti letto nella sanità privata. Ospedale Ferrari a rischio”

Oggi a Bari in Commissione Sanità si è discusso della rimodulazione dei posti letto della Sanità Privata Pugliese, quindi, il Direttore del Dipartimento della salute dr. RUSCITTI avrebbe dovuto già proporre alla Giunta Regionale Pugliese la modifica del Regolamento n. 7, così come aveva dichiarato con nota scritta e inviata alla Cittadinanza di Casarano per il tramite dei Consiglieri Caputo e De Marco (che si allega) ad oggi non lo ha fatto. Da quanto proclamato dal Consigliere BORRACCINO non vi è stata nessuna riduzione dei posti letto nella Sanità Privata, ne tanto meno se ne discusso di Casarano, la mia preoccupazione è, da dove prenderanno i posti letto per ampliare l’Ospedale F.Ferrari di Casarano e fonderlo con quello di Gallipoli in un unico Presidio? Erano solo parole elettoralistiche?
Mario Riso
Uil FP

Di seguito la nota del consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale).
“Oggi in Commissione Sanità mi sono astenuto al voto sul punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione delle pre-intese con le Case di Cura private accreditate, contenuta nella delibera n.1095 del 4 luglio. Le motivazioni di Sinistra Italiana sono legate la fatto che tale delibera non ha previsto assolutamente nessuna riduzione del budget per le case di cura private, non ha visto la riduzione di nessun posto letto. Dunque tutti i dubbi, che avevano espresso nel voto contrario al Piano di riordino ospedaliero secondo il quale si pestava pesantemente il Sistema Sanitario pubblico a tutto vantaggio di quello privato, sono confermati.
Al pubblico è stato chiesto il sacrificio della chiusura di otto ospedali, la chiusura molti reparti e l’eliminazione di molti posti letto.
Il privato invece resta tutto invariato, se non una rimodulazione tra varie tipologie e tra varie specialità: i posti letto restano uguali, il budget resta uguale se non una riduzione tecnica del 2 % prevista dal Ministero. Insomma tutto va bene per il privato.
Ricordo che il Piano di riordino di Vendola e di Tommaso Fiore aveva si falcidiato degli ospedali pubblici ma aveva anche chiesto un eguale sacrificio al Sistema privato, riducendo di 300 posti letto al privato accreditato e 150 posti letto agli ecclesiastici, questa volta con questa delibera non si tocca assolutamente nulla. Per questo motivo c’è stata la nostra astensione, con un giudizio fortemente negativo su questa delibera delle preintesa per le Case di Cura private accreditate”.

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