Ogni mattina è un ricominicare!

Ogni mattina è un ricominicare!

Caro Alberto,
non so se a te sia mai capitato di fare una fatica bestiale ad alzarti dal letto al mattino, magari perché hai dormito male, oppure per un accumulo di fatiche da smaltire… ecco, qualche mattina fa a me è successo proprio così e sono stato costretto ad andare a rovistare in fondo alle tasche del pigiama per vedere di racimolare qualche briciolo di buona volontà e poter così gettare il primo piede oltre il lenzuolo, per poi calzare la ciabatta… sbagliata. Ogni mattina, ogni settimana, ogni stagione, ogni anno… la vita è tutta un ricominciare! E per ricominciare non basta la sveglia, serve altro: ragioni, speranze, aspettative, coraggio, fiducia, certezze, tutte cose che non s’inventano lì per lì, cose donate gratis, ma continuamente da riconquistare, possibilmente non da soli. Ogni volta però non è un ricominciare da capo, perché nel frattempo è cresciuta una storia, una vita, la propria vita! Fatta di esperienze, incontri, cadute e ripartenze.
Non so se a te sia mai capitato di vedere un bel film e ad un certo punto staccare un attimo lo sguardo dallo schermo per “buttar l’occhio” sull’orologio, col desiderio che la storia che stai seguendo in maniera così coinvolgente non stia per finire… ecco, a me oggi è capitato proprio questo, anche se non stavo guardando un bel film, ma stavo abbracciato a mia moglie.
Ogni mattina è un ricominciare! Carichi delle fatiche accumulate, delle preoccupazioni e degli acciacchi, ma con una storia di 25 anni in cui il mio “io” si è mescolato con il “noi”! E la speranza che la bella storia che stiamo vivendo non finisca mai, è diventata una certezza. Troppe esperienze, troppi incontri, troppe cadute con ripartenze, per non riconoscere che il nostro “noi” non ce lo siamo fatti da noi, non è solo opera nostra!
Siamo infinitamente grati per l’amore, la fiducia e la Misericordia ricevuti e che hanno generato in noi e attraverso di noi, nuove vite e nuove storie. Il peso e la fatica del ricominciare non sono tolti, così come pure la tentazione di “buttar l’occhio” sul calendario, ma questi 25 anni sono l’abbraccio che fa gettare il primo piede oltre il lenzuolo e calzare la ciabatta giusta.
Ricominciamo festeggiando, cercando di seguire e servire la realtà, anche se spesso appare avversa ed ostile, nella certezza che il tempo non è nostro nemico!
Festeggiamo ricominciando!
Festeggiamo, ricominciamo, preghiamo e… vendemmiamo, perché questo è il compito che ci aspetta in questi giorni. Togliamo il peso alle nostre viti, che con una commovente fedeltà hanno cercato di portare a maturazione i grappoli d’uva maciullati dalla grandine… fedeli al proprio compito, appunto!
Caro Alberto, ti chiedo scusa se continuo a scriverti di me e di vicende che potrebbero apparire poco interessanti, ma non so se a te sia mai capitato di provare una profonda gratitudine e desiderare di parlarne con qualcuno… insomma, non so se a te sia mai capitato, ma io amo mia moglie e chi me l’ha donata, più di quando ci siamo sposati, 25 anni fa!
Ti abbraccio!

Paolo Argnani

362 Visite totali, 0 visite odierne

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login