I 5Stelle replicano all’intervento del sindaco sui lavori del centro storico

I 5Stelle replicano all’intervento del sindaco sui lavori del centro storico

Replica all’intervento del Sindaco sulla Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 15 settembre 2017

Prendiamo atto che all’interrogazione scritta il sindaco Stefano risponde con poche righe sulla Gazzetta del Mezzogiorno

Fontana e passaggi pedonali: prescrizioni della soprintendenza.

Il Sindaco ha centrato il problema: è stata approvata un’offerta migliorativa che prevedeva, tra le altre cose, una fontana spartitraffico e dei passaggi pedonali con pietra diversa. Questa non poteva essere accettata dalla Commissione valutatrice perchè non avrebbe (ed infatti non ha) superato l’esame della Soprintendenza.
Ora abbiamo un problema di credibilità nei confronti della collettività e di quelle ditte che hanno partecipato e che non hanno previsto fontane proprio perchè era facilmente intuibile che modificando nella sostanza il progetto autorizzato non sarebbe passato all’esame della Soprintendenza come infatti è stato.
E abbiamo un problema di valutazione economica in quanto sarà difficile, se non impossibile, quantificare il valore delle migliorie che non si faranno più.
Inoltre la mancata esecuzione di quelle opere si configura come variante, non proponibile perché in contrasto con l’art. 106 comma c) del D.Lgs 50/2016 in quanto altera l’equilibrio economico del contratto.

La nostra interrogazione è rivolta a Sindaco e Assessore che vigilino e facciano rispettare il Capitolato ed il progetto.
La normativa prevede poco spazio di manovra ed esclusivamente indirizzato a variazioni di dettaglio che decide il Direttore dei lavori. Tra l’altro l’opera è appaltata a corpo riducendo ulteriormente le variazioni di dettaglio concesse alla Direzione dei lavori.
E certamente queste non possono interessare le opere proposte dalla ditta e che sono il motivo per cui ha vinto.
Nella risposta scritta, che aspettiamo con impazienza, ci piacerebbe che il Sindaco argomentasse con documenti ciò che la Soprintendenza ha prescritto. Perchè dalla lettura dei verbali non emerge nessuna prescrizione in tal senso.

Tempo di esecuzione.

Con riferimento alla data di scadenza, il Sindaco comunica che il termine non è perentorio ed infatti è vero. Alla scadenza l’impresa non deve sospendere i lavori, deve continuare ad eseguirli ma va in penale, come previsto dall’ art. 18 del Capitolato Speciale di Appalto che stabilisce un valore pari all’uno per mille dell’importo contrattuale, ossia € 725,04 per ogni giorno di ritardo. La penale, d’altronde, è uno strumento previsto dalla normativa per sollecitare l’impresa alla celerità dell’esecuzione dei lavori e ristorare la collettività dai disagi causati dalla mancata disponibilità dell’opera nei tempi previsti.
La normativa prevede la possibilità di redigere perizie di variante in casi limitatissimi e ben normati che non si ravvisano nei certificati prodotti; le opere non previste, che il sindaco sostiene siano state realizzate, non devono essere compensate con le opere oggetto di contratto, ma devono essere valutate a parte, in quanto estranee all’oggetto dell’appalto (a meno di variazioni di dettaglio rientranti nelle prerogative del Direttore dei lavori). Queste, se necessarie e se propedeutiche, sono valutate a parte, non devono gravare sull’ente appaltante ma, eventualmente, trovare ristoro con le varie polizze assicurative stipulate in occasione della gara.

Finalità.

L’intento delle nostre osservazioni non è quello di colpire l’impresa né quello di mettere in difficoltà l’amministrazione, gli uffici e i tecnici coinvolti, ma vuole accendere un riflettore sul settore degli appalti e dei lavori pubblici che tanto grava sulle casse comunali e sulle vite e sulle abitudini di tutti i cittadini.
Il rispetto rigoroso della normativa sui lavori pubblici, D.Lgs 50/2016 e D.P.R. 207/2010, è l’unico strumento che garantisce trasparenza e sana concorrenza tra gli operatori economici, oltre che garantire tempi certi e livelli adeguati di realizzazione delle opere pagate con i nostri soldi.
Pertanto l’invito è, ancora una volta, rivolto al Sindaco ed all’Assessore al ramo che vigilino sul RUP il quale deve, a sua volta, vigilare sul Progettista e sul Direttore dei Lavori che deve dirigere l’impresa secondo le compentenze e le responsabilità dettate dalla normativa.

Rimaniamo in attesa di una risposta ufficiale.

Cordialmente, Dott. Enrico Giuranno

Consigliere Comunale
M5S Casarano

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