Giovanni D’Ambra: “Siamo assolutamente contrari alla chiusura del punto nascita del Ferrari”

"Aspettiamo di conoscere la posizione delle altre organizzazioni sidnacali"

Giovanni D’Ambra: “Siamo assolutamente contrari alla chiusura del punto nascita del Ferrari”

È nostro dovere tenervi informati. Pertanto, alleghiamo alla presente il verbale della riunione sindacale del 20.9.2017 con l’Asl di Lecce rappresentata dal Direttore Sanitario e dal Direttore Amministrativo (la Direttora Generale assente) con all’O.d G. “Disattivazione Punto Nascita Ospedale di Casarano”.
Alla riunione erano state invitate le Organizzazioni Sindacali CISAL SANITA’ – COBAS PI – NURSIND – UGL – USB – USPPI.
Sono risultate presenti solo la nostra sigla sindacale e l’Usppi.
Riportiamo integralmente il testo:

“Il Direttore Sanitario apre l’incontro riepilogando lo stato dell’arte sul tema in ordine del giorno. Illustra la delibera della Direttora Generale n.2044/2017. Vengono illustrati dati circa il personale interessato. Ci informa che il processo avverrà in due fasi : una prima immediata che prevede lo spostamento del personale secondo le prime esigenze organizzative di Casarano e Gallipoli; una seconda fase prevede la stesura di una graduatoria secondo il regolamento vigente, al fine di ricollocare il personale secondo le esigenze aziendali e, ove possibile, tenendo conto delle istanze dei lavoratori.
La O.S. Usppi condivide l’approccio della Direzione ma osserva che le osservazioni sono soggette alla disponibilità di dati. Non condivide la dismissione e precisa che laddove dovesse essere annullata, il personale trasferito torni a Casarano.
La O.S. Cisal Sanità dichiara la propria contrarietà alla dismissione del punto nascita di Casarano, che non merita assolutamente la chiusura.
Osserva che l’individuazione di Gallipoli è stata fatta non tenendo conto che nel 2015 il corrispondente reparto di Casarano operava al 50% della capacità a causa di lavori in corso.
Fa presente inoltre che il comitato percorso nascita del Ministero della Salute, che aveva assunto il compito di redigere un dossier per ciascuna regione italiana, per la Puglia e per la Asl di Lecce nel suo documento con dati basati 2015 segnalava come ospedali a rischio sicuramente Gallipoli con 337 parti, Scorrano con 412 parti e Casarano con 429 parti.
Sembra però che ci si è dimenticati di puntualizzare che il dato, certo, di 429 parti nel 2015 venne raggiunto nonostante il numero di posti letto del reparto di Ostetricia del
“Ferrari” fosse stato dimezzato per i lavori di ristrutturazione.
Dichiara inoltre la propria contrarietà alla disattivazione di pediatria.
Letto, confermato e sottoscritto
Usppi Di Gioia, Cisal Sanità D’Ambra,
Ds Sanguedolce, Da Pastore “

Giovanni D’Ambra
Segretario Generale Provinciale
Federazione Cisal Sanità – Lecce

PS : Questa la nostra netta posizione.
Ci piacerebbe ora leggere e conoscere sull’argomento la posizione delle altre OO.SS. di comparto (Cisl Fp, Fials, Cgil Fp, Fsi, Uil Fpl) e poi anche quelle delle OO.SS. Mediche.

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