“Ferrari”, declassamento vicino ed espolodono i disagi nei reparti

L'odissea di un piccolo paziente trasporato infine al "Fazzi"

“Ferrari”, declassamento vicino ed espolodono i disagi nei reparti

Incombono pesanti nubi sul futuro del «Ferrari». Nonostante gli impegni pubblicamente assunti dalla Regione, le recenti dichiarazioni del direttore regionale del dipartimento salute, Giancarlo Ruscitti, lascerebbero pochi margini di speranza. A meno dell’accoglimento da parte del Tar delle richieste formulate dall’amministrazione comunale in merito al piano di riordino, nell’udienza di martedì prossimo, il declassamento del nosocomio salentino sembra sempre più vicino.

Difficile immaginare ricadute positive del riordino, così come pensato dalla Regione.

Un caso emblematico è quello registrato lo scorso giovedì, quando un ragazzo in stato confusionale è stato condotto al pronto soccorso del presidio casaranese. Dal pronto soccorso, come prassi, è stata chiesta la consulenza del reparto di pediatria. In condizioni ordinarie, i medici del «Ferrari» avrebbero subito effettuato l’elettroencefalogramma (Eeg) e una puntura lombare per scongiurare il rischio di infezioni cerebrali come l’encefalite e, nel giro di poche ore, avrebbero eseguito la risonanza magnetica (Rmn) per verificare la presenza di tumori.

Invece, a causa delle recenti disposizioni della Asl, che consentono solo i ricoveri di casi urgenti e non trasportabili, si è cercato di dirottare il ragazzo a Gallipoli, dove il ricovero è stato negato a causa di mancanza di Eeg e Rm. Sicché, il giovane è stato trasportato in ambulanza al «Vito Fazzi», dove è dovuto transitare nuovamente per il pronto soccorso e dove i tempi d’attesa per la risonanza sono di gran lunga superiori rispetto a quelli del «Ferrari».

A Casarano avrebbero eseguito l’elettroencefalogramma, la rachicentesi e la risonanza magnetica, nel giro di 12 ore. I medici del «Ferrari» si sono incolpevolmente trovati a dover gestire il caso in modo decisamente anomalo, tra la comprensibile rabbia e l’incredulità della madre del giovane paziente.

Tutto ciò nonostante la sospensiva concessa dal Tar in relazione alla delibera di chiusura di pediatria e del punto nascita entro il 30 settembre.

Intanto, da Liber@città giunge una bacchettata a Ruscitti, il quale ha definito come obsoleta l’apparecchiatura di risonanza magnetica all’ospedale di Casarano.

«Qualche dirigente regionale – dichiarano gli esponenti di Liber@città –, prima di rilasciare dichiarazioni, si dovrebbe informare sulle potenzialità dell’apparecchio e sulle professionalità che operano al “Ferrari”. Importanti strutture di Milano indicano in Puglia, quali centri per lo studio del flusso liquorale, la risonanza magnetica di Casarano e Acquaviva delle Fonti. Questo vorrà pur dire qualcosa».

Alberto Nutricati
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 30/09/2017

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