Gianni Stefàno invita la Regione a tener fede agli accordi sul “Ferrari”

"Regione e ASL non perseguano la strada delle decisioni affrettate o delle prove di forza"

Gianni Stefàno invita la Regione a tener fede agli accordi sul “Ferrari”

“Fissare una sollecita discussione del merito della controversia onde esaminare funditus le pretese del Comune ricorrente prima che la prevista ristrutturazione venga portata interamente a compimento”.

Questo è il passaggio fondamentale nelle motivazioni dell’ordinanza del  Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia nell’ordinanza N. 00362/2017 REG.PROV.CAU. pubblicata in data odierna con la quale respinge la “sospensiva” richiesta dal Comune di Casarano e fissa il merito del ricorso all’udienza pubblica del 20 febbraio 2018.

L’altro aspetto fondamentale a base della decisione del TAR sulla sospensiva è la “bozza di accordo relativo alla modifica del Regolamento regionale di riordino della rete ospedaliera pugliese n. 7/2017”, depositato dalla Regione agli atti di causa.

Dalle motivazioni della ordinanza, quindi, ci pare di capire che il “protocollo d’intesa” per un ospedale di primo livello ripartito su due plessi Casarano – Gallipoli sia la strada esposta in giudizio dalla Regione Puglia.

Rispetto a questo percorso, il Comune di Casarano ha manifestato piena disponibilità, lo dimostrano la fattiva partecipazione ai lavori che hanno portato alla predisposizione della bozza di “protocollo d’intesa”, disponibilità che confermo anche in questa sede, ove occorra.

Qualche precisazione però è necessaria, così come ho sottolineato quando abbiamo lavorato insieme alla bozza di protocollo: le pubbliche amministrazioni si esprimono a mezzo di atti amministrativi. Non si esprimono con dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa o con promesse.

L’impegno del Comune di Casarano a ritirare il ricorso e contenuta nella bozza di protocollo d’intesa , dove è precisato che lo avrebbe fatto a seguito degli atti che la Regione aveva promesso di adottare.

Voglio sottolineare che il “protocollo d’intesa” depositato in giudizio dalla Regione è ancora una bozza, non firmata, e quindi senza alcun valore. Questa non è una polemica, ma una constatazione avvalorata dalle dichiarazioni rese dal Sindaco di Gallipoli, che a mezzo stampa ha ribadito di non voler firmare il protocollo, alle quali si aggiungono quelle rilasciate dal Direttore Ruscitti, ai mezzi di comunicazione nei giorni scorsi, in occasione della visita dello stesso proprio presso l’Ospedale di Gallipoli.

Dichiarazioni sicuramente non rassicuranti rispetto al percorso contenuto nella bozza di Protocollo.

Tra l’altro, se la volontà della Regione è quella di un unico ospedale su due plessi tra Casarano e Gallipoli, non riesco a spiegarmi il perchè non abbia adottato gli atti prima dell’udienza del 3 ottobre.

Noi siamo sempre disponibili a sottoscrivere quel protocollo, anche se ritengo che la revisione del piano di riordino nello stesso contenuta sia una prerogativa della Regione, che prescinde dal consenso del Sindaco di Gallipoli.

L’applicazione delle decisioni del TAR da parte della Direzione Sanitaria di Lecce, e mi riferisco a quelle sulla sospensiva sul punto nascita della scorsa settimana, non mi sono sembrate del tutto coerenti con quanto prescritto. Quanto accaduto nei giorni scorsi ha avuto rilevanza nazionale ed è oggetto di approfondimento. Voglio sottolineare per riconoscenza nei confronti degli operatori sanitari di Casarano che a parte la fredda logica dei numeri, il  reparto ha una reputazione di eccellenza, riconosciuta in tutt’Italia. La chiusura del reparto in questo periodo, tra l’altro danneggerebbe  la popolazione in età pediatrica nei mesi invernali per le patologie tipiche del periodo.

Mi auguro che si possa continuare sulla strada del dialogo con la Regione secondo i contenuto della bozza di protocollo dalla stessa riconosciuta.

In quanto alla applicazione della ordinanza del TAR di oggi, ho già scritto alla Regione e alla Direzione Sanitaria di Lecce invitandoli a mantenere inalterata la situazione attuale e a non dare attuazione al piano di riordino in attesa dell’udienza di merito del 20 febbraio 2018, attenendosi a quanto riportato nelle motivazioni della stessa.

Ci aspettiamo che la Regione Puglia e la Direzione Sanitaria della ASL Lecce non vogliano perseguire la strada delle decisioni affrettate o delle prove di forza, perché le conseguenze delle decisioni che ne scaturiscono non vanno a danno del Sindaco di Casarano o del Sindaco d Gallipoli, ma, vanno a danno della salute dei cittadini con conseguenze che a volte diventano irreparabili.

Gianni Stefàno
Sindaco di Casarano

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