La nebbia e il potere salvifico di prudenza, fiducia ed esperienza

La nebbia e il potere salvifico di prudenza, fiducia ed esperienza

Caro Alberto,

Buona giornata! A te e a chi, per “colpa” tua, dovesse leggere per caso, per sbaglio o per curiosità, queste quattro righe prese in prestito dal mio cervello e dal mio cuore.

Il calendario non perdona ed anche quest’anno è arrivata la stagione della nebbia, che qua in Padania è lunga e testarda come in poche altre zone d’Italia. Le goccioline d’acqua, invece di cadere decise e feconde, in un terreno ormai arido e stanco, se ne stanno lì a mezz’aria, formando banchi dispettosi e multiformi che senza preavviso si frappongono fra me e il mondo, soprattutto al mattino, quando di nebbia ne avrei già abbastanza della mia!

Ormai sono anni che in campagna i ritmi non sono più dettatati esclusivamente dalle stagioni o da “cosa fa il tempo fuori” e anche l’orario della sveglia non è più deciso dal canto del gallo (a volte mi sembra che l’immagine romantica del mondo agricolo sia puntellata e agghindata da una serie di immagini e luoghi comuni, così dolciastri da far salire la glicemia anche solo a guardare la tv). Al mattino, quando si alza, il contadino non è quasi mai quell’allegro e spensierato personaggio che nella pubblicità fa vendere biscotti e focaccine senza olio di palma e con dentro il sole (perlomeno a casa mia), ma piuttosto è un modesto padre di famiglia che dopo aver fatto colazione pigiando e sfiorando lo Smartphone, informatosi di cosa succede nel resto del mondo, si adegua diligentemente agli orari di treni a pullman e accompagna i figli in quello stesso mondo, fatto anche di scuole e università.

A quell’ora, quando l’aurora sarebbe ben disposta a lasciar spazio ad una frizzante alba ottobrina, nuvole di nebbia invadono strade e paesaggi, lasciando sì e no un paio di metri sotto il cielo, e in alcune zone nemmeno quelli, così che il procedere diventa più incerto e titubante. In questi casi allora ricorro a risorse preziosissime, come la prudenza, la fiducia e l’esperienza … oltre ad accendere i fari antinebbia.

Cosi, ogni volta che il mio sguardo viene inaspettatamente disturbato dalla nebbia della sfiducia, dell’incertezza, del dubbio e delle indecisioni, faccio allo stesso modo e attingo da quelle medesime risorse: prudenza, fiducia, esperienza … tu Alberto, come fai? O da voi non c’è mai la nebbia?

Paolo Argnani

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