Mario Conca (M5S): “Quando ci siamo battuti contro il declassamento del Ferrari dov’erano le altre forze politiche?”

"Perché al posto delle passerelle, non si dà un segnale reale in Regione o nelle varie commissioni a Emiliano?"

Mario Conca (M5S): “Quando ci siamo battuti contro il declassamento del Ferrari dov’erano le altre forze politiche?”

Il piano di riordino non garantisce la salute dei pugliesi. I danni alla collettività sono immediati, i vantaggi, invece, eventuali e futuri. Quello che sta succedendo a Casarano è l’emblema di una situazione che coinvolge l’intera regione: si sta procedendo a depotenziare ospedali chiudendo reparti funzionali senza tener conto delle esigenze epidemiologiche dei territori e nel frattempo si annunciano nuove costruzioni. È il caso della chiusura del rinomato punto nascita del Santa Maria degli Angeli di Putignano che, con il San Giacomo di Monopoli che va a scartamento ridotto, sta mandando in tilt l’Ostetricia del Di Venere, dove stamattina c’erano nove donne in travaglio ed una IVG ed i 7 posti e le due sedie non erano sufficienti”. Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca, al fianco dei cittadini di Casarano per difendere l’ospedale Ferrari, declassato nel piano di riordino ospedaliero da ospedale di primo livello a ospedale di base. Nei giorni scorsi in Prefettura a Lecce si è tenuta una riunione tra rappresentanti del Comune di Casarano, della ASL e della Regione Puglia per decidere del futuro del nosocomio, il prossimo incontro è fissato per il 3 novembre.

“Il Ferrari – incalza Conca – vanta una grande operatività in ogni suo reparto e offre servizi sanitari per circa 14 comuni, quindi seguendo il DM 70 ha quasi tutti gli standard da Primo Livello. Si è arrivati a questo punto perché come sempre la politica, quella distante dai territori, ha portato i cittadini a tifare per un ospedale anziché un altro. La situazione attuale vede nel Basso Salento un Ospedale a Scorrano, uno a Casarano e uno a Gallipoli, e tra questi tre ospedali uno deve essere classificato di “BASE” (ovviamente per poi essere chiuso in seguito, tipo Gagliano del Capo) e uno deve restare di Primo livello, in attesa di costruire un nuovo Ospedale. La direzione più giusta – continua – valutando attualmente la situazione, sembra quella della fusione tra Casarano e Gallipoli, dove, con un giusto accordo, si potrebbe garantire una vasta copertura per tutto il basso salento. Il F. Ferrari – ricorda il pentastellato, – ha già subito la chiusura di tre reparti che dovrebbero essere riaperti immediatamente per non perdere il bagaglio d’esperienza e il lavoro di squadra che in questi anni si è costruito. Pediatria e Chirurgia pediatrica, due perle, sono state smantellate da chi non ha mai accettato un giusto confronto con i cittadini, nonostante le 10 mila cartoline inviate dal popolo casaranese al Presidente/Assessore Emiliano”.

Conca ribadisce il sostegno ai cittadini che hanno manifestato per i propri diritti, presidiando per giorni le eccellenze del 3° blocco del Nosocomio, ricordando che il M5S si è battuto sia a livello regionale che parlamentare per cercare di far restare la classifica di Primo Livello ad un ospedale che ha i numeri e la professionalità per garantire il giusto compromesso tra efficienza e qualità al giusto costo economico. È stato presentato un emendamento al piano di riordino e 17 Senatori hanno depositato un’interrogazione al ministro della Sanità Lorenzin.

“Abbiamo organizzato vari incontri a Casarano con il nostro consigliere comunale Enrico Giuranno e gli attivisti, – aggiunge Conca – inviato oltre 10 mila cartoline e mail per invitare Emiliano a dialogare con tecnici e cittadini e con il Restitution Day abbiamo donato apparecchiature medicali al nosocomio acquistati grazie al taglio dei nostri stipendi. Siamo stati i primi a mettere in discussione questo Piano di Riordino ospedaliero perché non garantisce il diritto alla salute ai Cittadini Pugliesi e oggi leggiamo articoli e vediamo passerelle in difesa del Ferrari da parte dei vari politici che, un po’ tardivamente, si sono svegliati in questo periodo. Dov’erano le altre forze politiche mentre noi ci battevamo contro il declassamento? Se realmente amano e credono nella battaglia che il popolo casaranese sta portando avanti, perché non danno un segnale reale in Regione o nelle loro varie commissioni a Emiliano? Ci sarebbe piaciuto vedere la stessa forza d’animo e lo stesso spirito d’iniziativa che c’è stato per le nomine del Corecom – conclude – quando era il momento di tutelare la salute dei pugliesi”.

Mario Conca
Consigliere Regionale M5S

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