La palla è rotonda…

"Ora che c'è da scegliere, da decidere come ricominciare, vogliamo approfittarne per mostrare a noi stessi come si fa a ricominciare"

La palla è rotonda…

Caro Alberto,

Che ne dici, supereremo anche questo disastro? Quello che qualcuno ha persino definito tragedia! Sí, tragedia sportiva ha specificato, ma tragedia.

Milioni persi, birre e patatine a marcire nella dispensa, tricolori venduti a metà prezzo, se non addirittura riciclati ancor prima di essere distribuiti ai negozi; le lacrime in bianconero del portierone azzurro, azzurro come i suoi occhi; le dimissioni scontate, affidate al commercialista; quelle non date, nascoste nel palazzo, adagiate sul tavolo della roulette… roulette russa; lo sconforto, la rabbia di giovani svegliati all’improvviso da un sogno ancora da incominciare…

“Su, su, ragazzi, è ora di alzarsi, coraggio! Forza! Altrimenti perdete il pullman!”.

Perché lasciarsi scappare anche questa occasione, perché ci vogliamo dimostrare ancora una volta così poco adulti? Incapaci di vincere, incapaci di perdere, travolti dall’ignavia, con spalle cosi fragili, incapaci di reggere il peso della sfide… e pure dei portafogli troppo gonfi.

“Forza! Son già le sei e mezza! Oggi hai la verifica di matematica? Mangia qualcosa, hai bisogno di energie per rimediare all’interrogazione dell’altro giorno!”

Ora che c’è da scegliere, da decidere come ricominciare, vogliamo approfittarne per mostrare a noi stessi, ai nostri figli e a tutto il mondo come si fa a perdere, come si fa a ricominciare… da cosa e da chi si può ricominciare? No, non c’è da dimenticare, c’è da imparare, prestare attenzione (quanto garbo e delicatezza occorrono per manovrare i tralci delle viti feriti da una grandine mondiale), nella consapevolezza che ogni cosa ha un suo valore. Dobbiamo ricordarci che il risultato ha la sua importanza, ma è saggio starci dietro, seguirlo, perseguirlo, perché se ci stiamo davanti, potremmo rimarne schiacciati, travolti. Ma soprattutto dobbiamo sapere che a giocare al pallone si può vincere e si può perdere, perché come diceva il mio mito d’infanzia Sandro Mazzola, la palla è rotonda! Lui che in una tragedia ci aveva perso il padre…

“Com’è andata la verifica? Ma dai, non te la prendere col prof. Cosa dovete fare a pomeriggio? … E questa estate? …”

Paolo Argnani

202 Visite totali, 0 visite odierne

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login