Grave attacco alla libertà di stampa. Sequestrati alcuni articoli di Marilù Mastrogiovanni da Il Tacco d’Italia

Assostampa e Fnsi chiedono l'intervento del Ministro della Giustizia

Grave attacco alla libertà di stampa. Sequestrati alcuni articoli di Marilù Mastrogiovanni da Il Tacco d’Italia

È grave e inquietante il sequestro preventivo di alcuni articoli del giornale on line “Il Tacco d’Italia”, disposto dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura. Il provvedimento è motivato da una presunta diffamazione a mezzo stampa contestata alla direttrice della testata, Marilù Mastrogiovanni, per una serie di inchieste che coinvolgono una società che gestisce appalti di raccolta di rifiuti nel Salento.
Senza entrare nel merito degli addebiti mossi alla collega per i contenuti degli articoli, che saranno oggetto di confronto in sede di giudizio, sconcerta il provvedimento di sequestro degli articoli “incriminati”. La Costituzione consente infatti tale provvedimento soltanto in pochissimi e ben definiti casi, fra i quali non rientra la diffamazione a mezzo stampa. Il pubblico ministero e il gip non hanno tenuto conto che i siti on line, se regolarmente registrati in tribunale, sono testate giornalistiche a tutti gli effetti, come peraltro più volte chiarito dalla Cassazione, e pertanto non possono essere sequestrate.
Quello della Procura e del Tribunale di Lecce è un grave attacco alla libertà di stampa e all’articolo 21 della Costituzione, sul quale è auspicabile l’intervento del ministro della Giustizia, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, perché si tratta di un provvedimento che riporta l’Italia ai tempi bui del regime fascista.

Associazione della Stampa di Puglia e FNSI

1,759 Visite totali, 2 visite odierne

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login