Gabriele Caputo e la tela di Penelope dell’ospedale Ferrari

Lunedì un incontro tra i segretari dei circoli Pd del comprensorio Casarano-Gallipoli

Gabriele Caputo e la tela di Penelope dell’ospedale Ferrari

Tra destra e sinistra,  tra falchi e colombe,  le strategie fratricide tra territori contermini, finiscono spesso per diventare una nuova battaglia tra Guelfi e Ghibellini, senza vincitori ne vinti o, per  meglio dire, con vincitori imprevisti: Gli altri.

Da mesi e mesi si consuma una discussione infinita, con rimpalli di responsabilità, circa la nuova geografia ospedaliera, che il piano di riordino delinea.  Un piano che indubbiamente, lascia a Casarano l’amaro in bocca per la scelta inspiegabile, del suo ridimensionamento, ad ospedale di base.

In primavera la riapertura del dialogo ad opera del sottoscritto e del consigliere De Marco  con il presidente Emiliano, possibilista sulla revisione del piano in chiave “ospedali riuniti di Casarano e Gallipoli”  ci faceva recuperare fiducia e avviava un nuovo corso della politica locale: in campo c’era la possibilità, tutti insieme, di tessere la tela della salvaguardia di importanti livelli di sanità nella nostra area, quella Jonica del sud Salento, per i prossimi decenni.

Si gridò alla truffa: il sindaco Stefano gridò al bluff elettorale, preoccupato probabilmente più della sua esautorazione politica in questa materia, che non di una vera strategia di lungo respiro; Preoccupato di far fruttare al massimo durante le elezioni amministrative, lo scontro politico con il PD locale; preoccupato soprattutto di non perdere il suo, nuovo, cavallo di battaglia. Esaurita infatti  la spinta propulsiva delle difficoltà finanziarie del Comune, era necessario, e lo è ancor di più in vista delle prossime elezioni politiche, rinnovare il sentimento di odio e far crescere il mito della guerra giusta, del nemico da combattere. A tutti i costi (anche legali) ora come allora, contro il Presidente Emiliano, nel tentativo, tutto personale, di incarnare lui,  e soltanto lui, le idee lungimiranti del Sen. Ferrari che il nostro ospedale aveva voluto e creato.

Lo scontro con la Regione non è mai terminato. Tra ricorsi e sospensive negate, la tela di Penelope a fatica veniva ricucita dal Pd locale e facilmente strappata dalle miopie di quei sindaci che, pensano di essere proprietari degli ospedali, dimenticando che, invece, questi sono patrimonio insostituibile a favore delle comunità che li ospitano.

Non si tratta di vincere un braccio di ferro tutto personale per vedere chi ha più forza e, probabilmente, alla fine più visibilità politica.  Si tratta invece di gettare le basi perché questo territorio possa, ancora per decenni, sia pur nelle maglie strette delle varie finanziarie e nella contrazione prevista dei reparti, continuare a ad avere “il giusto” presidio di sanità fatto di eccellenze e buone prassi.

La guerra tra due, alla fine porterebbe ai fasti di altri territori, probabilmente meno bellicosi, probabilmente più consociativi e trasversali su certi temi. Ne sa qualcosa probabilmente  la comunità di Scorrano che, benché graziata dalla attuale classificazione del suo ospedale, di primo livello come Gallipoli, intuisce che la nascita dell’ospedale del Sud Salento, porterà alla inutilità del suo tra qualche anno.

Lunedì prossimo, ho convocato  a Casarano, i segretari dei circoli del Pd del comprensorio di Casarano-Gallipoli, per affidare tutti insieme, al Presidente Emiliano, con sentimento ed idee comuni e con la forza politica che questo può rappresentare, la speranza che la scelta finale sia frutto non delle aule di tribunale, non conseguenza delle miopie politiche dei sindaci, non battaglia passionale dei comitati civici, ma frutto di una ritrovata politica della coesione e condivisione, che partendo dal basso veda in questo territorio, in una divisione virtuosa dei compiti, la presenza nei prossimi anni di una rilevante eccellenza ospedaliera: “Gli ospedali riuniti dell’arco jonico”.

A dispetto della ottusità del sindaco di Casarano, non disponibile a concedere fiducia a chi, ha il potere di completare la tela, ed ha mostrato segnali di apertura, pretendendone però altrettanta, affideremo al Presidente Emiliano, queste ed altre riflessioni, trasferendogli quell’autorevolezza del progetto che può derivare anche da una condivisione ampia dei territori e dalla convergenza ampia della politica locale.

Casarano, 16 dicembre 2017

Gabriele Caputo

Segretario PD – Casarano

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