Gianni Stefàno: “Invitiamo Emiliano e Minerva a riaprire il dialogo sul Ferrari”

"Disposti a ritirare entrambi i ricosi se la Regione sottoscrive la bozza di protocollo"

Gianni Stefàno: “Invitiamo Emiliano e Minerva a riaprire il dialogo sul Ferrari”

Ho mantenuto volutamente il silenzio per lungo tempo senza intervenire, replicare, commentare, cosa che ho fatto anche sull’ultimo incontro, deludente nei contenuti, avuto a Bari nei giorni scorsi con il Presidente Emiliano. Mantenere i toni bassi su una partita squisitamente politica tra gli esponenti del PD di Casarano ed il Presidente Emiliano, è stata una mia scelta ponderata, proprio nella speranza che la mediazione o interlocuzione politica tra appartenenti allo stesso partito potesse avere risvolti positivi sulle sorti dell’Ospedale Francesco Ferrari di Casarano. Ho evitato di rispondere alle provocazioni, ma di fronte a questo ultimo attacco gratuito dell’attuale segretario cittadino del PD Gabriele Caputo, rivolto al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, una presa di posizione chiara per il rispetto che dobbiamo avere per i cittadini di Casarano e del comprensorio, è necessaria. L’Ospedale di Casarano non appartiene né alle forze politiche di destra né alle forze politiche di sinistra, di questo il Sindaco ne è pienamente consapevole, a differenza di chi ne fa una questione di appartenenza politica. E, tutto quanto è stato fatto fino a questo momento è bene comune nell’interesse dei cittadini e delle comunità del comprensorio di Casarano. Le battaglie giudiziarie per difendere l’ospedale Francesco Ferrari sono state poste in essere quale ultimo strumento dopo che la interlocuzione istituzionale aveva fallito. Viene dato corso alle battaglie giudiziarie non per ottusità politica o istituzionale ma solo ed esclusivamente quando dei diritti e dei dati  oggettivi vengono violati e non resta altro mezzo per difenderli.

A Casarano l’Amministrazione Comunale sta difendendo nelle sedi giudiziarie l’Ospedale, con lo stesso metro di valutazione a Taranto il Presidente Emiliano sta operando nei confronti del ministero per le questioni dell’ILVA.

Il segretario cittadino del PD accusa il Sindaco di mancanza di dialogo e di chiusura nei confronti della Regione Puglia e del Presidente Emiliano, e poichè racconta una storia non vera, i fatti lo dimostrano, probabilmente dietro questo attacco vuole nascondere la incapacità e il fallimento degli esponenti locali del PD, coscienti dopo le promesse di non poter ottenere risultati favorevoli per l’Ospedale di Casarano.

Ma, partendo dal presupposto che questo mio intervento non nasce per replicare a qualcuno o per alimentare nuove sterili polemiche, non è delle dichiarazioni di Caputo che qui mi voglio occupare.

Qui voglio ribadire che per il bene del Nostro Ospedale noi siamo e rimaniamo aperti al dialogo.

Lo abbiamo dimostrato collaborando e lavorando all’accordo di settembre insieme con la Regione Puglia e il Presidente Emiliano su un ospedale di primo livello Casarano-Gallipoli.

Abbiamo partecipato e sottoscritto un accordo in Prefettura, abbiamo cercato di mantenere il dialogo non più tardi di qualche giorno fa incontrando a Bari il Presidente Emiliano.

Quello che sto per affermare è frutto di condivisione in una riunione tenutasi ieri sera con tutta la maggioranza consigliare e con la Giunta. Siamo tutti concordi che, se può essere utile per far riaprire le trattative e ripartire da quel protocollo di settembre, diamo la nostra disponibilità al Presidente Emiliano a ritirare non solo il ricorso del 19 dicembre, che è secondario perchè riguarda la sospensiva solo per Chirurgia Pediatria, ma addirittura siamo disponibili a ritirare il “ricorso principale” di merito fissato al 20 febbraio 2018, secondo quelli che erano i contenuti stabiliti sempre nello stesso protocollo.

In questo ragionamento invito al dialogo e chiedo la disponibilità ad incontrarci anche al Sindaco Minerva di Gallipoli, al quale vorrei fare notare che un Ospedale di primo livello Casarano-Gallipoli potrebbe essere utile a garantire livelli sanitari di eccellenza all’Arco-Ionico Salentino e scongiurare capovolgimenti di prospettive della politica sanitaria regionale su un periodo di tempo di medio lungo periodo.

Vorrei far notare al Sindaco Minerva che i piani di riordino e principalmente l’attuazione degli stessi si sviluppano su un arco temporale lungo e quelle che possono essere in questo momento posizioni di privilegio tali da giustificare atteggiamenti di chiusura possono risultare nefaste nel tempo. Prova di questo ne è proprio l’Ospedale di Casarano che, ancorché abbia oggettivamente tutti i requisiti previsti dal Decreto Ministeriale 70 per essere di primo livello, per logiche squisitamente politiche risulterebbe essere declassato. Oltre a considerare che anche un probabile esito favorevole del giudizio di merito per l’Ospedale di Casarano avrebbe sicuramente anche nell’immediato dei risvolti sulle attuali posizioni dominanti. Inoltre, gli standard per il primo livello devono essere mantenuti con i numeri negli anni, e su questo aspetto che il presidio di Gallipoli riesca a averli oltre che mantenerli, qualche dubbio lo abbiamo.

Casarano, 18.12.2017

Il Sindaco Gianni Stefano

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