Torna il Presepe Vivente a Casarano. Appuntamento da non perdere!

Il presepe sarà aperto nei giorni 25 e 26 dicembre; 1, 6 e 7 gennaio dalle 17.30 nel giardino del Convento Francescano

Torna il Presepe Vivente a Casarano. Appuntamento da non perdere!

L’associazione francescana «Cantico delle Creature», istituita nel 2009, si è fatta promotrice insieme all’associazione «Amici del presepe 1996» dell’organizzazione del Presepe Vivente nel cinquecentesco Convento francescano di Santa Maria degli Angeli, nel cui giardino si è voluto con determinazione riproporre la tradizione del presepe vivente, che per ben 18 anni ha animato il centro storico della città, tra i frantoi ipogei e i palazzi nobiliari di piazzetta D’Elia.

In particolare il movimento francescano di Casarano, l’associazione e l’ordine francescano secolare, partendo dalla cronaca di Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco, che narra come 15 giorni prima del Natale del 1223, chiamato Giovanni, un uomo di buona fama, Francesco gli chiese di preparare a Greccio, nella valle reatina,  la memoria e la rappresentazione del bambino nato a Betlemme ed in qualche modo intravvedere con gli occhi del corpo i disagi del neonato, come fu adagiato in una mangiatoia e come giaceva nel fieno tra il bue e l’asinello.

L’esempio di Francesco è stato tra i più contagiosi per il mondo cristiano. Dopo di lui nelle chiese, nelle case, in tanti altri luoghi si è rappresentata la natività di Gesù. Scegliendo un luogo francescano abbiamo voluto dunque fare memoria del primo presepe.

Abbiamo coinvolto ben quindici associazioni di volontariato oltre alle due promotrici, in particolare il fans club dei Nomadi, la protezione civile primo intervento, l’Ippica sud Salento, l’ordine francescano secolare, il gruppo santa Marta, l’associazione tradizioni popolari, il gruppo Scout, l’associazione sportiva Filograna, il coro Francescano, l’associazione Nova Vita , l’associazione Don Tonino Bello, la delegazione Unicef e l’associazione San Giuseppe Moscati.

Con il prezioso lavoro di tanti volontari si è potuto in poco meno di due mesi sistemare il giardino con i vialetti, le capanne e i vecchi ambienti tra cui la stalla e le cucine del convento.

Si cercherà di far rivivere alcuni degli antichi mestieri delle nostre comunità dal calzolaio al fabbro, dal falegname alla filanda.

Vi sarà la presenza di diversi animali, come pavoni, gallinelle, anatre, caprette, cavalli.

Significative la capanna con il messaggio di don Tonino Bello sul Natale dell’opulenza in contrasto con il Natale della povertà e dell’essenziale, la capanna del gruppo Scout e quella del gruppo di Santa Marta che preparerà per i tanti visitatori le pittule e il vincotto.

Una grande stella cometa sul terrazzo del convento accesa come da tradizione la sera dell’Immacolata e centinaia di lampade colorate contribuiranno a ricreare lo spettacolo delle luci che da sempre hanno caratterizzato il nostro presepe.

L’appuntamento è per il 25 e il 26 dicembre, 1, 6 e 7 gennaio dalle 17.30, con ingresso da via Padre Bonaventura.

Il 6 gennaio, alle 18.30, i re magi a cavalli partiranno da piazza Indipendenza per raggiungere il presepe.

L’invito che rivolgo a nome di tutte le associazioni e del comitato promotore, in particolare alle famiglie è di far visitare il presepe ai bambini, per far rivivere la magia e l’emozione della natività al suono delle nenie natalizie e dei commenti di passi del Vangelo del primo presepe vivente allestito nel Convento e degli auguri scomodi di don Tonino Bello.

Claudio Casciaro

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