Le precisazioni del sindaco Stefàno sulla comunità psichiatrica per autori di reato

"Nessuna ghettizzazione. Da parte nostra solo un provvedimento che persegue finalità di carattere generale e di utilità pubblica"

Le precisazioni del sindaco Stefàno sulla comunità psichiatrica per autori di reato

Il 29 dicembre scorso, il Consiglio Comunale ha modificato il regolamento di Igiene e Sanità limitatamente alle “Comunità riabilitativo assistenziali psichiatriche dedicate per il trattamento dei pazienti autori di reato ad elevata complessità”, ovvero le “CRAP dedicate”.

Sulle motivazioni del provvedimento sono già intervenuto pubblicamente, ma rispetto a quanto è emerso sui social, in larga parte ad opera dei diretti interessati, e rispetto alla strumentalizzazione politica riportata sulla stampa di ieri, ritengo sia necessario qualche ulteriore chiarimento a beneficio di tutti i Cittadini.

In via preliminare è necessario precisare che  di “Comunità riabilitativo assistenziali psichiatriche dedicate per il trattamento dei pazienti autori di reato ad elevata complessità”, per  tutta la Provincia di Lecce è prevista solo quella di Casarano. Questo dato come la gran parte delle informazioni che fornirò in questo comunicato, sono facilmente e comodamente reperibili da internet. Per essere precisi, di CRAP dedicate, secondo il fabbisogno regionale, nella Provincia di Lecce ne erano previste due, ma col rilascio del parere di compatibilità della Regione a questa di Casarano, i posti disponibili vengono esauriti.

Quindi, tutte le strumentalizzazioni e le generalizzazioni, emerse in questi giorni, dove si fa riferimento a ghettizzazioni dei malati psichiatrici, non accettazione del diverso, ed altre assurde motivazioni che non ci appartengono, è bene avere presente che riguardano n. 10 posti letto dell’unica specifica struttura prevista per tutta la Provincia di Lecce.

Le preoccupazioni dei cittadini di via Agnesi, fatte proprie dall’Amministrazione Comunale di Casarano, sono analoghe a quelle emerse nella popolazione di Avetrana contro l’apertura della unica “CRAP dedicata” prevista per tutta la Provincia di Taranto. Ad Avetrana però, guarda caso, interprete delle preoccupazioni della popolazione è il Circolo Cittadino del PD.

Questo solo per informare i signori che in questi giorni stanno strumentalizzando l’argomento che le preoccupazioni ci sono, ci sono non solo a Casarano e non hanno colore politico.

Per tornare a Casarano, poi, è bene sottolineare che la Comunità in via Agnesi esiste da molti anni, è stata ben accettata dai cittadini residenti, anche all’insegna dell’integrazione, come evidenziato nella stessa nota che il Comitato ha inviato agli organi istituzionali competenti e a Casa Amata. La Comunità operante in via Agnesi ha ricevuto attestazioni di stima dalla mia Amministrazione, come ha pubblicato in questi giorni su Facebook anche uno degli interessati. Ma non è della struttura esistente che ci stiamo occupando, ma come è evidente di una nuova, per la quale si è chiesto autorizzazione.

Noi non abbiamo mai adottato alcun provvedimento per fare spostare gli ospiti che da anni sono presenti in via Agnesi.

Diversamente, il provvedimento da noi adottato interessa il cambio di destinazione d’uso da “casa per la vita” a “comunità riabilitativo assistenziali psichiatriche dedicate per il trattamento dei pazienti autori di reato ad elevata complessità”.

Basta andare a fare una breve ricerca su internet per vedere che gli ospiti delle due tipologie di strutture sono molto diversi.

Nel 2010 la struttura di via Agnesi è stata accreditata dalla Regione tra le comunità riabilitativo assistenziali psichiatriche, che sono molto diverse  da una “Casa per la Vita” e diverse evidentemente dalle “comunità riabilitativo assistenziali psichiatriche dedicate per il trattamento dei pazienti autori di reato ad elevata complessità”, previste e regolamentate appositamente dalla Regione Puglia solo nel 2014.

Noi ci stiamo occupando dell’unica CRAP DEDICATA prevista solo per Casarano, e che non è stata ancora autorizzata all’esercizio.

Alcune difese d’ufficio circolate in questi giorni fanno riferimento inopportunamente a quella già funzionante in Via Agnesi. E qualcuno ha veicolato notizie secondo cui gli ospiti già presenti rimarranno gli stessi con la nuova CRAP DEDICATA, la cosa è emersa e sta agli atti del Consiglio Comunale.

Le CRAP dedicate sono state previste per pazienti specifici, per i quali è previsto un percorso riabilitativo specifico con un organico di personale specifico. E per questi motivi,  le rette giornaliere sono quantificate dalla Regione in € 210 al giorno che moltiplicate per 10 posti letto determinano un importo annuo di € 766.500. Per tutte le altre strutture le rette giornaliere sono di gran lunga minori.

A questo punto, allora, qualche domanda è necessario farsela:

Strutture diverse possono ospitare gli stessi pazienti ?

E se no, è l’Amministrazione Comunale che vuole spostare gli attuali ospiti o i proprietari della struttura, con il relativo inopportuno conseguente disagio?

I lavori di adeguamento della struttura non hanno comportato alcun disagio agli attuali ospiti?

E se come qualcuno sostiene i pazienti rimangono gli stessi, è regolare che questo avvenga in una struttura che non è una CRAP DEDICATA?

E per quale motivo si vuole cambiare la struttura se i pazienti rimangono gli stessi, solo per cambiare la “targhetta” all’esterno?

Non mi sembra sia difficile dare risposta a queste domande e capire quali siano i reali motivi di alcune reazioni scomposte.

Noi riteniamo di avere adottato un provvedimento che persegue finalità di carattere generale e di utilità pubblica. Provvedimento che interviene per disciplinare una singola specifica categoria di struttura differente dall’attuale.  L’Amministrazione Comunale non vuole e non intende ghettizzare o discriminare gli ospiti delle CRAP DEDICATE, ed è eticamente molto lontana dalle generalizzazioni di chi sta strumentalizzando l’argomento per motivi diversi. Noi vogliamo che queste specifiche persone possono stare in delle strutture adeguate che consentano loro il giusto percorso di recupero e reinserimento sociale, con l’adeguata attenzione a tutela della loro salute e della salute di tutti cittadini, delle famiglie, dei bambini e degli anziani.

Casarano, 03.01.2018
Il Sindaco
Dott. Gianni Stefano 

1,905 Visite totali, 6 visite odierne

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login