Giovanni D’Ambra chiede l’intervento del Nucleo ispettivo regionale sanitario

"Il Regolamento per il riordino ospedaliero approvato d’imperio dalla Giunta Regionale non può e non deve essere attuato!"

Giovanni D’Ambra chiede l’intervento del Nucleo ispettivo regionale sanitario

Abbiamo sempre ritenuto, da soli e per primi, e lo ribadiamo con forza che il Regolamento per il riordino ospedaliero della Regione Puglia approvato d’imperio dalla Giunta Regionale (nonostante 2 consecutive bocciature “politiche” nella III° Commissione Sanità del Consiglio) non vale, non può e non deve essere attuato!
Esso è stato redatto in violazione della vigente Legge Regionale n° 4 del 25.2.2010 che, all’art.19 e più precisamente ai comma 9 e 10 spiega compiutamente quello che i Direttori Generali delle Asl pugliesi avrebbero dovuto fare ed attuare, e non l’hanno fatto, già da ben 7 anni: l’ATTO AZIENDALE , documento programmatico PRELIMINARE a qualsivoglia organizzazione aziendale. La Giunta Regionale, poi, avrebbe dovuto valutare ed approvare secondo regole ben precise. Ma ciò non è stato mai fatto.
Ricordiamo che una Legge Regionale è la fonte primaria della legislazione. Il Regolamento invece, come in questo caso, è una fonte secondaria; ciò vuol dire che rispetto alla Legge stessa, si pone su un livello inferiore della gerarchia, e non può derogarvi.
Se poi è in contrasto, come in questo caso,si è tenuti a rispettare la legge.
Tutti, nessuno escluso! Anche il Presidente!
Questa politica sanitaria o meglio questo “politichese sanitario” (che è la parte meno nobile ma più consistente) stà riducendo le problematiche assistenziali dell’intera Regione Puglia, a merce di scambio del più becero clientelismo politico-sindacale; inventando via,via modi e concetti fittizi di organizzazione sanitaria.
Noi di Cisal Sanità continueremo a vigilare affinchè, prima di tutto, non venga leso il Diritto alla salute dei cittadini. E per la salvaguardia, che ci compete, delle prerogative e del ruolo di tutte le figure professionali che operano nelle strutture sanitarie.
Alla luce dell’importanza e della gravità di quanto sopra esposto abbiamo richiesto UN IMMEDIATO INTERVENTO del N.I.R.S. (Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario) volto ad accertare nelle ASL della Regione Puglia:
1. quanto le situazioni evidenziate configurino una lesione dei principi di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione in ambito sanitario e le conseguenze di ordine sanitario che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio regionale scaturite da un regolamento di riordino ospedaliero illegittimo perché emanato in contrasto con una Legge Regionale vigente.
2. se tutti gli Ospedali di I° livello pugliesi individuati nel richiamato Regolamento di Riordino Ospedaliero rispondano completamente ai requisiti dettati dal DM 70/2015 in ordine alle dotazioni strutturali, alle dotazioni organiche del personale, al numero delle unità operative presenti, al numero effettivo dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali effettuate, ai reali bacini di utenza.
Nella giornata di oggi con nota di protocollo AOO_175/59 DEL 12.1.2018 il Dirigente ed il Responsabile della Struttura di Staff Servizio Ispettivo della Regione Puglia nel riscontrare le nostre note sulla mancata adozione dell’Atto Aziendale da parte dei Direttori Generali delle Asl pugliesi hanno, tra le altre cose, affermato: “…nel caso in specie possiamo assicurarle che i fatti esposti nelle sue note saranno oggetto della DOVUTA ATTENZIONE E SCRUPOLOSA VALUTAZIONE”.
Alla faccia di tutti gli omini, ominicchi, quaquaraquà politico-sanitari-sindacali e dei c.d. portoghesi che parlano a vanvera di Sanità! Credetemi: ce ne sono tanti, tanti, tanti!!!!
12-1-2018

Giovanni D’Ambra
Segretario Generale Provinciale
Federazione Cisal Sanità – Lecce

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