La toccante lettera di Matteo Malagnino in memoria del compianto Pino De Nuzzo

"Eri ingombrante! Ed era ingombrante il tuo pensare libero, ingombrante come le pietre nelle campagne salentine"

La toccante lettera di Matteo Malagnino in memoria del compianto Pino De Nuzzo

Il 17 febbraio è stato l’undicesimo anniversario della tragica morte del caro Pinuccio De Nuzzo.
Vogliamo ricordarlo con la bellissima e toccante lettera che gli ha scritto Matteo Malagnino in occasione della cerimonia organizzata quest’estate a dieci anni di distanza dalla dipartita dell’indimenticabile architetto.

 

Caro Pinuccio,
Alberto mi ha chiesto di scrivere per te alcuni pensieri. Anzi una testimonianza e alla fine ho finito per scriverti una piccola lettera.
Vorrei scrivere di centinaia di aneddoti, ma sono troppo personali e li voglio tenere solo per noi.
Sai, ti chiamano l’uomo che amava le pietre (e fanno bene!)! Ma, scusa, non eri tu che volevi cambiare il volto dell’allora Piazza Diaz? Hai fatto incatenare le persone per 4 pietre! Anche perché, sai, dopo 10 anni, le pietre le hanno cambiate e nessuno si è ricordato di te o del tuo favoloso progetto! Mi sa che eri ingombrante!
Ed era ingombrante il tuo pensare libero, ingombrante come le pietre nelle campagne salentine! Così come gli alberi di ulivo, anche quelli adesso sembrano essere ingombranti, sai amico mio?
Tu le amavi le pietre e amavi così tanto questo territorio che non riuscivi a separartene!
Sempre pronto ad essere in prima linea per qualcosa e a lottare contro i muri, non di pietra, ma di gomma!
Quanta gomma hai cercato di abbattere, quella sì che la volevi smantellare!
Ma ho promesso a me stesso che la vena polemica sarebbe durata poco, anche questo me l’hai insegnato tu!
Sai quanto eri importante per tutti noi! Culturalmente e umanamente!
Ma per me eri un fratello maggiore senza il quale oggi, sicuramente, non sarei dove sono!
Le serate passate assieme nel nostro covo carbonaro, il tuo studio, a bere grappa fatta in casa, mi hanno insegnato a essere polemico, a non sottostare al padrone di turno, ma ad essere sempre propositivo, libero e soprattutto altruista! Tu eri altruista!
Capivi tutti e mi conoscevi meglio di chiunque altro! 
Ma io non ti capii!
Mi mandasti via da Casarano, quasi cacciandomi e invitandomi a non tornare mai più, come Alfredo a Totò in Nuovo Cinema Paradiso!
Volevo dirti che poi sono tornato, ma sono andato via da capo! Non era più un posto per noi, forse! E tu lo avevi capito, come sempre, prima degli altri!
Parlo sempre a mia moglie di te e di noi! Farò lo stesso con le mie figlie!
Sei sempre con me e in me e i tuoi insegnamenti, il tuo modo di essere, saranno sempre un punto di riferimento nella mia vita!
Certo che sei stato rompipalle anche dopo 10 anni a scomodare tutte ste persone, e non ti preoccupare, strade o piazze o collonnette a tuo nome non ce ne saranno.
Rimarrà per sempre il tuo sito, dove ogni tanto vado a trovarti, credo che Davide se ne prenderà e se ne prenda cura.
Rimarrai per sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto e ti è stato amico!
Mi manchi.
Matteo

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