M5S: “Discariche abusive, pugno duro contro gli sporcaccioni”

L’ausilio delle fototrappole aiuta notevolmente le amministrazioni comunali a combattere il fenomeno e che è auspicabile un massiccio utilizzo per contrastare questi tipi di reato.

M5S: “Discariche abusive, pugno duro contro gli sporcaccioni”
Nonostante il servizio di raccolta porta a porta di rifiuti ingombranti e l’apertura lo scorso anno dell’Ecocentro comunale, continua la deprecabile prassi dell’abbandono di rifiuti nelle zone periferiche della città e nelle campagne immediatamente adiacenti.
Questa brutta abitudine di alcuni cittadini comporta la necessità che le discariche abusive rinvenute sul territorio comunale debbano essere bonificate, con ingenti costi a danno delle casse comunali.
Nel consiglio comunale del 27 marzo scorso, sul punto dell’odg relativo all’aumento delle tariffe TARI per il 2018, il Sindaco ha informato che l’aumento dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti, pari a circa 130.000 euro, è dovuto alle spese necessarie a bonificare i luoghi oggetto di abbandono incontrollato di rifiuti, pur non avendo posto rimedio a tale cattiva consuetudine nonostante fossero stati,  da tempo, spesi soldi per l’acquisto di sistemi di controllo elettronici che in tanti comuni hanno ridotto e punito questa riprovevole abitudine. Osservando ciò che avviene in altri comuni infatti, notiamo che in molti hanno intrapreso delle azioni per contrastare in maniera intransigente questo fenomeno, mediante l’utilizzo delle FOTOTRAPPOLE (particolari tipi di telecamere utilizzate per catturare immagini e video in ambienti aperti), posizionate nei luoghi critici in cui il fenomeno si ripete con una certa continuità.
Vediamo ad esempio che nel Comune di Nardò, dove da tempo si sono dotati di diverse foto trappole installate nelle zone a rischio, sono stati colti in flagranza di reato 14 soggetti in poco meno di 45 giorni, molti dei quali sono risultati essere anche degli evasori TARI; a PortoCesareo sono state rinvenute 100 infrazioni dalla scorsa estate a fine marzo grazie all’uso delle foto trappole; ad Ostuni sono stati effettuati 40 verbali per reati di abbandono di rifiuti ripresi dall’occhio elettronico nel giro di un mese (da metà agosto a metà settembre 2017); a Manfredonia addirittura 55 verbali in soli 5 giorni; ad Adelfia 6 in pochi giorni; a Torremaggiore 65 verbali nel 2017 grazie alle foto trappole.
E’ evidente quindi che l’ausilio di questo strumento aiuta notevolmente le amministrazioni comunali a combattere il fenomeno e che è auspicabile un massiccio utilizzo per contrastare questi tipi di reato.
Abbiamo voluto verificare la situazione nel Comune di Casarano e siamo venuti a conoscenza del fatto che il nostro Comune dispone di 2 fototrappole, di fatto ne viene utilizzata solo una, e che dalla fine del 2015 ad oggi sono stati emessi 9 verbali a trasgressori immortalati dalla foto mentre abbandonavano dei rifiuti nelle zone di campagna.
L’azione dei comuni che si avvalgono dell’uso di foto trappole non si limita alla rilevazione del reato ed alla conseguente irrogazione delle relative sanzioni, ma viene effettuata una vera e propria campagna di sensibilizzazione attraverso la pubblicazione on line sui loro canali istituzionali e sulle testate giornalistiche delle immagini che riprendono i trasgressori, con le dovute limitazioni atte a garantire la riservatezza dei dati sensibili.
Per provare a osteggiare anche nel nostro Comune la pessima consuetudine che si è annidata nelle abitudini di alcuni cittadini, sarebbe opportuno quindi procedere nella stessa direzione dei comuni suddetti, dotandoci di un numero adeguato di fototrappole, considerato anche l’esiguo costo (che si aggira da 50 a 400 euro per ciascun apparecchio), da posizionare nei siti a maggior rischio che da anni sono oggetto di abbandono incontrollato di rifiuti.
Magari in questo modo, se queste azioni verranno intraprese in maniera costante, in futuro avremmo qualche discarica abusiva in meno e qualche costo di gestione del servizio dei rifiuti inferiore. Sicuramente avremmo maggiori introiti a seguito dell’emissione dei verbali.
Per questo motivo abbiamo chiesto di inserire all’ordine del giorno della commissione di controllo che abbiamo voluto convocare, prevista per il 19 aprile prossimo, un punto relativo alla questione, e per questo motivo durante la stessa il nostro consigliere Enrico Giuranno chiederà alle altre forze politiche se condividono o meno il nostro punto di vista al riguardo e se intendono, come intendiamo noi, usare un “pugno duro contro gli sporcaccioni”.
Movimento 5 Stelle Casarano

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