Emiliano: “Ho dovuto scegliere Gallipoli per diverse ragioni: perché è collocato su una strada di scorrimento e perché capace di un’espansione e di una dimensione strutturale superiore”

Tour in Salento di Emiliano: visite a Gallipoli, Martano e Lecce.

Emiliano: “Ho dovuto scegliere Gallipoli per diverse ragioni: perché è collocato su una strada di scorrimento e perché capace di un’espansione e di una dimensione strutturale superiore”

Eccellenze da scoprire, criticità da risolvere e progetti da portare a termine. Il mini-viaggio del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, affiancato dal Direttore Generale Asl Lecce Ottavio Narracci, è stata l’occasione per toccare con mano lo stato di avanzamento delle attività in agenda nella Sanità del Salento, un sistema complesso che sta cambiando pelle e punta a raggiungere un equilibrio più avanzato ed efficiente nel rapporto tra Ospedali e Territorio, con la specializzazione dei primi e il potenziamento capillare del secondo, al cui centro vi siano sempre più i bisogni del cittadino.

A partire dall’inaugurazione, nel primo pomeriggio, della nuova UFA dell’Ospedale di Gallipoli: un laboratorio destinato alla preparazione di farmaci antitumorali personalizzati e sicuri. L’Unità Farmaci Antiblastici rappresenta un servizio d’eccellenza, la cui attività è sottoposta a una certificazione periodica – ed è uno dei primi al Sud con queste caratteristiche – in grado di garantire il massimo di qualità e sicurezza con tre diversi livelli di controllo, finalizzati a verificare la qualità degli ambienti di laboratorio da ogni punto di vista: fisico, chimico e microbiologico. Il laboratorio, 70 metri quadri di superficie al 7° piano della torre A del “Sacro Cuore”, è stato progettato e realizzato da Baxter in modo da assicurare una produzione secondo le migliori tecniche di fabbricazione e il rispetto dei parametri di sicurezza per gli ambienti, i pazienti e gli operatori.  La preparazione delle terapie oncologiche, difatti, deve essere effettuata in una struttura dedicata: centralizzata, chiusa, isolata, protetta, segnalata e monitorata.

«Le Unità Farmaci Antiblastici – ha dichiarato il Direttore Generale ASL Lecce, Ottavio Narracci – rappresentano una realtà importante nello scenario dell’Oncologia italiana. In particolare, l’Ufa di Gallipoli, altamente innovativa e rispettosa della normativa vigente, potrà assicurare l’allestimento di terapie antitumorali per i pazienti del Sud Salento. All’interno dell’Ufa opererà personale altamente qualificato e formato, in grado di garantire la sicurezza del paziente, dell’operatore ma, soprattutto, di migliorare la qualità dei percorsi di cura. Lavoreranno insieme, sinergicamente ed in modo appropriato clinici, farmacisti ed infermieri, garantendo alti standard qualitativi di ogni passaggio del ciclo produttivo. Gallipoli, Martano e Lecce – ha aggiunto Narracci – rappresentano le tre facce della nuova organizzazione della sanità che ha come obiettivo migliorare la qualità generale dell’assistenza». Al taglio del nastro hanno partecipato, assieme al Presidente Emiliano e al DG Narracci, il Direttore Sanitario ASL Antonio Sanguedolce, il Direttore Amministrativo ASL Antonio Pastore, il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il direttore medico del nosocomio, Egidio dell’Angelo Custode, il direttore della Farmacia Ospedaliera, Serenella Zacà.

Inaugurazione Ufa Gallipoli

Inaugurazione Ufa Gallipoli

“Oggi – ha detto il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – abbiamo inaugurato un reparto che consentirà, in uno degli ospedali più belli d’Europa, di poter usufruire di una struttura sempre più all’avanguardia”. “Gallipoli – ha continuato Emiliano – ha bisogno di una grande struttura sanitaria come questa. È una città che durante il periodo estivo accoglie centinaia di migliaia di turisti. Questo nuovo reparto che consente la manipolazione dei farmaci chemioterapici e, quindi, di personalizzare la terapia, oggi ha reso un po’ meno sofferta la scelta che ho dovuto fare tempo fa, rispetto all’ospedale di Casarano, individuando Gallipoli come struttura di primo livello”.

“Colgo l’occasione – ha sottolineato il Presidente – per chiedere scusa alla comunità di Casarano per aver sofferto questa scelta. Ho dovuto scegliere Gallipoli per diverse ragioni: perché è collocato su una strada di scorrimento e perché capace di un’espansione e di una dimensione strutturale superiore. Mi auguro che le due comunità divise da questa mia decisione, possano collaborare e fare in modo che questo momento di difficoltà sia superato. Il mio lavoro è fare scelte, non accontentare tutti”.

Secondo Emiliano “ci vuole tempo per cambiare le cose. Io non posso che chiedere un po’ di benevolenza a chi ha giustamente fretta di cambiare lo stato delle cose nella sanità. Dobbiamo, ad esempio, essere bravi a diminuire la spesa farmaceutica: abbiamo speso negli ultimi 15 anni 300 milioni di euro all’anno più della media di altre regioni. Significa che ci siamo giocati due ospedali nuovi di zecca ogni anno. Si tratta di uno spreco enorme. Noi abbiamo le assunzioni bloccate e per fare le assunzioni di 1000 medici e 2000 operatori sanitari c’è bisogno di abbassare la spesa farmaceutica e utilizzare quelle somme”.

Il Presidente Emiliano ha poi fatto visita al Poliambulatorio di Martano, una struttura nuova che sarà completamente a disposizione dell’utenza in autunno, dopo aver superato alcune difficoltà burocratiche (adeguamento del progetto alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco, con la presentazione di una nuova Scia propedeutica all’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi), anche legate alla necessità di potenziare la dotazione tecnologica.

Nella nuova ala sono già attivi l’Ufficio Igiene, l’Ufficio Vaccinazioni, il Servizio Veterinario e quello per la Sicurezza degli Alimenti (SIAN), la Commissione Invalidi civili, nonché gli ambulatori specialistici di Oculistica, Urologia, Neurologia, Reumatologia, Pneumologia e Centro Demenze e Deficit Cognitivi (CDCD).

Tra i nuovi servizi da completare e attivare spiccano la Radiodiagnostica (con mammografo, ora ospitato nella vecchia ala, e una nuova risonanza magnetica) e il nuovo Centro Dialisi (con il trasferimento da Calimera e l’aumento da 6 a 10 dei posti-rene). Il nuovo Poliambulatorio – disposto su quattro livelli per circa 4mila metri quadri complessivi – consentirà la concentrazione dell’offerta sanitaria e un notevole risparmio economico, giacché ospiterà tutti quei servizi in precedenza svolti in sedi sparse per il territorio e per le quali l’ASL paga l’affitto a soggetti privati.

Terza tappa a Lecce, per un nuovo sopralluogo nel Dipartimento Emergenza Accettazione (DEA) del “Vito Fazzi”, l’ospedale di nuova concezione che diventerà l’architrave della Sanità salentina nei prossimi anni. Il DEA, infatti, è un concentrato di innovazione e tecnologia da 330 posti letto, di cui 116 riservati alle degenze sub-intensive e intensive, capace di resistere ai terremoti e di produrre energia da fonti rinnovabili. Il Presidente già a febbraio aveva verificato lo stato dei lavori, visitando il piano terra e il primo piano dotato di 12 ultramoderne sale operatorie e area degenze, mentre oggi ha potuto rendersi conto che la conclusione dell’opera è ormai ravvicinata. Nei piani superiori, infatti, si stanno ultimando il Centro Cuore  (dotato di “Sala Ibrida” e due sale angiografiche di emodinamica interventistica) e l’Area cerebrale (con la Stroke-Unit) che, assieme al Trauma Center e alla chirurgia toracica e vascolare, completano il ventaglio di offerta sanitaria ad alta specializzazione e caratterizzano la qualificazione del DEA con le funzioni tipiche legate all’emergenza-urgenza.

Rispetto al sopralluogo di febbraio, i progressi sono tangibili. Si stanno realizzando nuovi locali, adiacenti al Blocco Operatorio, destinati al lavaggio ferri e sterilizzazione e si sta procedendo all’allestimento impiantistico dei nuovi locali per l’installazione della Risonanza Magnetica nella nuova configurazione. Già completate, invece, le opere (comprensive di forniture) riguardanti l’installazione della Camera Iperbarica, l’anello di Media Tensione per garantire la continuità dell’energia elettrica ai tre plessi (“Vito Fazzi”, Polo Oncologico e DEA), l’installazione dei quadri elettrici ed apparecchiature elettriche nelle cabine di trasformazione (DEA e Polo Tecnologico), l’impianto di illuminazione esterna e la rete di raccolta delle acque meteoriche. Completati anche i rivestimenti interni della Hall, della scala e degli spazi ristoro al 1° piano, così come gli impianti e locali tecnici dell’Unità Trattamento Aria (posti al 2° piano), gli impianti e i locali della Centrale Pompe di spinta dei fluidi (al piano -1). Dal punto di vista delle apparecchiature diagnostiche, sono state installate una TAC, due RX digitali e due RX analogiche nel reparto di Radiologia (piano terra). In corso di completamento, poi, la fornitura degli arredi di tutte le camere di degenza al 4° piano, la sistemazione delle aree esterne con il completamento della pavimentazione e la posa dell’asfalto sui percorsi della viabilità adiacente. Progressi evidenti che Emiliano ha molto apprezzato, così come per il Poliambulatorio di Martano, sottolineando che la ASL Lecce è riuscita a sbloccare progetti nati con una programmazione vecchia, rigenerandoli grazie ad una progettualità integrata: “Il nuovo DEA – ha detto Emiliano – sarà la struttura più avanzata della Puglia”.

Con la definizione, infine, degli ultimi dettagli tecnico-amministrativi, compresa la vicenda annosa delle riserve, il Rup del Dea, ingegner Carmelo Negro, ha chiuso anche la partita della consegna dell’opera. La “dead line” è ormai prossima ed è fissata a fine agosto, con l’attivazione del Dea prevista per la fine del 2018 o inizio 2019.

Asl di Lecce

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