Giovanni D’Ambra diffida il direttore generale della Asl dal porre in essere il piano di riordino

"Si diffica il direttore generale Asl Lecce ad astenersi dal continuare ad autorizzare, asseverare e dare esecuzione ad ulteriori attività che hanno già condotto ad un aggravamento delle lamentate condizioni"

Giovanni D’Ambra diffida il direttore generale della Asl dal porre in essere il piano di riordino

ATTO DI SIGNIFICAZIONE E DIFFIDA

Dott.Ottavio NARRACCI
Direttore Generale
Azienda Sanitaria Locale Lecce

e per competenza

al Sig.Prefetto
al Sig.Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Lecce

Al Signor Presidente Corte dei Conti
Procura Regionale Puglia

Al  Presidente Regione Puglia

Con il presente atto, il sottoscritto D’AMBRA GIOVANNI, Segretario Generale Provinciale della FEDERAZIONE CISAL SANITA’ presente nell’Azienda Sanitaria Locale Lecce intende ancora una volta evidenziare le gravi e sottostimate situazioni relative principalmente all’Ospedale “ Francesco Ferrari” di Casarano, quali emergono da circostanze di fatto denunciate nel corso del tempo ma assolutamente non prese in considerazione :

Continuiamo a ripetere che fin dall’istituzione dell’ASL Lecce nessun Direttore Generale (Lei compreso) ha mai ottemperato all’obbligo
( art.19, comma 10 Legge Regionale vigente n°4/2010 )
di procedere ad elaborare ed attuare operativamente ed organizzativamente un Atto Aziendale (ed essere successivamente approvato dalla Giunta Regionale ) quale documento programmatico preliminare a qualsivoglia organizzazione aziendale, con il quale si sarebbe dovuto definire l’assetto organizzativo e funzionale dell’Azienda, individuando le strutture operative dotate di autonomia gestionale o tecnico professionale in conformità alla normativa vigente (art.3,comma 1-bis del D.Lgs 502/1992 e s.m.i.).
L’atto aziendale e l’istituzione delle strutture ivi previste, infatti, divengono efficaci SOLO a intervenuta approvazione da parte della Giunta Regionale.
Nonostante questa grave mancanza (che basta ed avanza per l’immediata decadenza dall’incarico della S.V.) gli stessi DG via via succedutesi, hanno continuato a fare “ ipotesi di lavoro” , “proposte”, “atti di indirizzo”, “chiusure”, “accorpamenti”, “trasferimenti” in modo assolutamente irregolare ma soprattutto non rispondenti alle reali situazioni sanitarie dell’intero territorio della provincia di Lecce.
E anche Lei, pare voglia incanalarsi su questa strada.

Con l’aggravante di continuare a fare sempre riferimento al Regolamento Regionale di Riordino Ospedaliero deliberato dalla Giunta Regionale con il n.239 del 28.2.2017 e poi successivamente emanato con il n. 7 del 10 marzo 2017 (con tutti i suoi vari allegati) che noi riteniamo redatti in violazione della vigente e sù richiamata Legge Regionale che, peraltro, non viene assolutamente menzionata e ricordata in nessun rigo degli stessi.
Quindi un Regolamento Regionale illegittimo poiché in contrasto con una Legge vigente.
Ricordiamo anche alla S.V. che una Legge Regionale è la fonte primaria della legislazione. I Regolamenti invece sono una fonte secondaria; ciò vuol dire che rispetto alla Legge stessa, si pongono su un livello inferiore della gerarchia, e non possono derogarvi.
Se poi sono in contrasto, come in questo caso, si è tenuti a rispettare la Legge.
Nessuno escluso: dal Presidente della Regione, da Lei Direttore Generale fino all’ultimo Cittadino!

1. Ridimensionamento del “F.Ferrari” di Casarano da unico Ospedale di Livello Intermedio dell’Asl Lecce ( e con tutti i requisiti richiesti dal DM 70/2015 ) con posti letto totali 277 suddivisi in U.O.C. di :
Cardiologia e Utic – Geriatria- Medicina Generale- Pediatria- Neurologia e Stroke Unit- Psichiatria- Centro di Rianimazione- Oncologia- Ortopedia e Traumatologia – Ostetricia e Ginecologia- Nefrologia e Dialisi – Pronto Soccorso e Medicina d’Accettazione e d’Urgenza – OBI- Chirurgia Generale- Chirurgia Pediatrica- Urologia- Diabetologia- Mal.Endocrine- Radiologia (h.24 )-Tac (h.24 ) Risonanza Magnetica Nucleare(h/24)- Lab.Analisi Cliniche (h/24)- Servizio Trasfusionale- Farmacia ad …Ospedale di Base !!
Ma dai dati e dai riscontri oggettivi ( e non inventati ! ) della sua quasi cinquantennale attività sia di ricovero e cura che ambulatoriale, risulta essere sempre e comunque la 2^ (seconda) struttura ospedaliera pubblica dell’ intera provincia di Lecce !

Per quanto sopra evidenziato, il sottoscritto

SIGNIFICA

ad ogni effetto alla S.V., Direttore Generale Asl Lecce, la responsabilità penale, civile, amministrativa, da accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale e nell’intera area caratterizzata dal bacino di utenza dell’Ospedale “F.Ferrari” di Casarano stimato in circa 180.000 abitanti.

Nel contempo

DIFFIDA

La S.V., Direttore Generale Asl Lecce, nella sua veste di figura tecnico -professionale che ha il compito di perseguire gli obiettivi gestionali ed operativi definiti dal piano sanitario regionale ( a sua volta elaborato in armonia con il piano sanitario nazionale) e del DM 70/2015 .

NONCHE’

ad astenersi dal continuare ad autorizzare, asseverare e dare esecuzione ad ulteriori attività che hanno già condotto ad un aggravamento delle lamentate condizioni, quali quelle relative alla:

disattivazione e trasferimento del Punto Nascita dall’Ospedale “ F.Ferrari” di Casarano a quello di Gallipoli ( che non ha i requisiti del DM 70/2015 ) , nonostante il Comitato percorso nascite del Ministero della Salute, che aveva assunto il compito di redigere un dossier per ciascuna regione, nel suo documento con dati basati 2015 segnalava come ospedali a rischio sicuramente il “Sacro Cuore” di Gallipoli con 337 parti, poi il “Veris Delli Ponti” di Scorrano con 412 parti e il “Ferrari” di Casarano con 429 parti. Sembra però che ci si dimenticò di puntualizzare che il dato certo dei 429 parti nell’anno 2015 venne raggiunto nonostante il numero di posti-letto dell’U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del “Ferrari” fosse stato dimezzato per i lavori di ristrutturazione del reparto stesso.

– la disattivazione ed il trasferimento dell’U.O.C. di Pediatria dall’Ospedale Civile “ F.Ferrari” di Casarano a quello di Gallipoli (che non ha i requisiti del DM 70/2015)

– Al ridimensionamento delle attività sia in regime di ricovero che ambulatoriali di Cardiologia e Utic – Geriatria- Medicina Generale- Pediatria- Neurologia e Stroke Unit- Psichiatria- Centro di Rianimazione- Oncologia- Ortopedia e Traumatologia – Ostetricia e Ginecologia- Nefrologia e Dialisi – Pronto Soccorso e Medicina d’Accettazione e d’Urgenza – OBI- Chirurgia Generale- Chirurgia Pediatrica- Urologia- Diabetologia- Mal.Endocrine- Radiologia-Tac – Risonanza Magnetica Nucleare- Lab.Analisi Cliniche – Servizio Trasfusionale- Farmacia dell’Ospedale “F.Ferrari” di Casarano.

Trasferimento dell’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica “ Sergio Rini” che ha svolto la sua attività di ricovero e cura da oltre 25 anni, dall’Ospedale di Casarano al “Vito Fazzi” di Lecce nella ipotesi… futura di un ipotetico “ polo pediatrico” che dovrebbe di lì a poco….sorgere.
Peccato che non esiste nessuna autorizzazione certificata nè ministeriale, nè regionale alla sua attuazione, nè alcun accreditamento.

Infine, ma non meno importante, vorremmo rimarcare anche la Sua inattività a non aver informato la Regione Puglia subito dopo il suo insediamento per aver constatato, proprio come tecnico, le palesi incongruenze che si riscontrano nell’ambito dell’Asl Lecce della presenza nell’Ospedale “Vito Fazzi” di Neurochirurgia, Cardiochirurgia e Chirurgia Pediatrica ( proveniente da Casarano) e le altrettante in strutture private ubicate solo a Lecce!
Con l’assurdo caso, unico ed irripetibile in Italia ed Europa di avere in meno di 8 km di linea d’aria 2 Neurochirurgie, 2 Cardiochirurgie e 1 Chirurgia Pediatrica !!
Lasciando sguarnita la provincia di Lecce per ben 70 km ed una popolazione di oltre 650 mila abitanti !

E per queste attività, rese in palese contrasto con la Legge Regionale vigente
( art.19, comma 10 Legge Regionale n°4/2010 ), se ne richiede alla S.V. l’immediata abrogazione.

Tutto questo per non ledere principalmente il DIRITTO ALLA SALUTE dei Cittadini ( art.32 della Costituzione ), e per la salvaguardia delle prerogative e del ruolo di tutte le figure professionali (mediche, infermieristiche, tecniche, ausiliarie, amministrative) che operano nelle strutture sanitarie, ambulatoriali e socio-sanitarie che da decenni sono nell’ambito e prerogativa del Presidio Ospedaliero “Francesco Ferrari” di Casarano.
Nel caso in cui non dovessero ravvedersi i motivi d’urgenza di cui all’art. 328, 1° c., c.p., la presente valga quale diffida ex art. 328, 2° c., c.p.

Casarano, 1 Giugno 2018

Giovanni D’Ambra

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