Antonio Torsello: “È il momento di finirla con il subordinare il futuro del Ferrari a questa o a quella campagna elettorale”

L'ex consigliere comunale difende l'operato del sindaco e invita a prestare attenzione alle promesse da campagna elettorale

Antonio Torsello: “È il momento di finirla con il subordinare il futuro del Ferrari a questa o a quella campagna elettorale”

Emiliano ci ha recentemente chiesto scusa per aver sacrificato, in quello che ci ha sempre presentato come il perfetto piano di riordino ospedaliero, il nostro nosocomio casaranese. Molti hanno attribuito a queste parole un grandissimo valore, io personalmente ritengo che cinque lettere nulla possono assicurare al futuro sanitario del nostro territorio, se non vengono seguite da fatti. Oltretutto, chiedere scusa presuppone la commissione di un errore e non è certamente questo il modus operandi migliore che deve adottare chi ci governa.

Il nostro Sindaco Gianni Stefano combatte per difendere il “Ferrari” sin dalla prima ora, non si dica che ha privilegiato la strada dei ricorsi giudiziari per pura contrapposizione politica, perché il Presidente Emiliano a tutti gli appelli è stato sordo, persino del parere negativo della sua maggioranza in commissione si è fatto un baffo, ricorrere in Tribunale è stato l’unico modo per cercare di evitare l’errore di cui adesso chiede scusa. Le carte bollate, quindi, non sono dovute all’inclinazione oppositiva del ricorrente, ma alla sordità politica del destinatario del ricorso.

Ora, di fronte a queste scuse, il Sindaco Stefano esprime apprezzamento e lo fa svestendosi di qualsiasi appartenenza partitica e, sentendo sulle spalle la responsabilità dei bisogni e delle istanze di un’intera comunità, nulla vuole lasciare di intentato al fine di raggiungere l’obbiettivo del salvataggio e della valorizzazione del nostro ospedale. Farebbero bene a fare la stessa cosa anche i suoi oppositori: è il momento di finirla con il subordinare il futuro del “Ferrari” a questa o a quella campagna elettorale, a questo o a quel politico che ti sussurra nell’orecchio, a questo o a quel risultato delle elezioni e, in merito agli sconfitti dell’esito elettorale del 4 Marzo, mi viene da dire con i saggi Greci che, se Atene piange, Sparta certamente non ride!

Antonio Torsello

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