Ripensare il centro urbano preservandone la bellezza. Le considerazioni di Cinzia De Rocco

"La totale assenza di gusto e di senso critico ci stanno rovinando"

Ripensare il centro urbano preservandone la bellezza. Le considerazioni di Cinzia De Rocco

Le belle e imponenti piazze che adornano i nostri paesi, antiche agorà dove gli anziani usano incontrarsi, mi riportano in mente altre immagini. Nelle fughe prospettiche dei palazzi che incorniciano piazza Indipendenza a Casarano, riemergono le assolate atmosfere delle piazze Dechirichiane, pregne di silenzio e solitudine. Ma nella nostra, recentemente rimessa a nuovo, non c’è traccia di quello spazio dell’anima ricercato dall’artista nato in Grecia, perché qui il caos regna sovrano!

Piazze d'Italia, Giorgio De Chirico

Piazze d’Italia, Giorgio De Chirico

Il nuovissimo pavimento stradale immacolato e intonso è ricoperto da un intrico di fioriere rotonde e quadrate e blocchi di pietra, pseudo panchine o spartitraffico. Una selva di transenne e di percorsi dove perdersi sembra facile, il transito è incerto con l’ansia di imboccare il senso errato, forse ci vorrebbe una plancia direzionale per guidarci all’interno del nuovo labirinto Dedaliano. Lo scenario su cui si affacciano come poveri spettatori inermi i palazzi più antichi del paese, è devastante. Restano poche attività commerciali ormai allo stremo, mentre le altre già da tempo hanno chiuso i battenti. Ci dovrebbe essere inoltre un limite all’estensione delle insegne luminose che deturpano le facciate e i muri del centro. Come l’enorme insegna arancione accanto alla colonna di San Giovanni, da anni un pugno nell’occhio. Vogliamo parlare anche del Sedile cittadino? Orribilmente ristrutturato anni fa, sembra una cappella funeraria anni ’80, con quegli inguardabili infissi marroni. Infine abbatterei quell’enorme palazzone rosa che sorge vicino all’ex caserma dei carabinieri! Mi chiedo come si possa ancora edificare tali obbrobri senza un regolamento edilizio nel centro cittadino. E’ evidente che chi decide tali abbellimenti non ha un minimo senso estetico né è ben consigliato. La mancanza di professionalità di chi guida i lavori, la totale assenza di gusto e di senso critico ci stanno rovinando. Perché il bene pubblico è anche nostro e non possiamo restare indifferenti. Liberiamo i muri da inutili decorazioni, riportiamoli a come erano prima reclamando sobrietà e decoro nel tessuto urbano, perché ci si possa camminare ammirando monumenti e palazzi che sono la nostra ricchezza, senza dover fare lo slalom tra brutture e inutili strutture che in nome di una sbrigativa funzionalità deturpano e sviliscono il nostro paese. Eppure ci vorrebbe così poco per vedere la bellezza che c’è intorno a noi. Consiglio ai direttori dei lavori comunali e ai tecnici della viabilità di fare un accurato e attento lavoro di sottrazione. Poiché se solo dal caos può nascere l’ordine, come ipotizzava Nietzsche, non ci resta altro che sperare che sia così anche per Casarano.

Cinzia De Rocco

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