A Casarano il ministro Lezzi e il prefetto Palomba per parlare di legalità

Insieme per ricordare la strage di via D'Amelio. L'appuntamento, all'interno di "Piazze destate", è per oggi, giovedì 19 luglio, alle 19 in piazza Petracca

A Casarano il ministro Lezzi e il prefetto Palomba per parlare di legalità

Entra la vivo la rassegna sulla legalità «Piazze destate» organizzata dal comitato civico Casarano Libera.

Dopo la serata introduttiva dello scorso 13 luglio, a base di musica e convivialità, oggi, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, si terrà l’incontro «Insieme a Paolo Borsellino e Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina». Si tratta di un momento per ricordare il magistrato siciliano e gli uomini della scorta barbaramente uccisi da Cosa nostra il 19 luglio del 1992. Interverranno Barbara Lezzi, ministro del Sud, il prefetto Claudio Palomba e il referente regionale dell’associazione «Libera», Mario Dabbicco. Nel corso della serata sarà data letture di alcuni documenti a tema, messi a disposizione dall’associazione «Fraterno sostegno ad Agnese Borsellino». L’appuntamento è alle 19 in piazza Petracca, un luogo doppiamente simbolico per Casarano. La piazza, infatti, è intitolata al carabiniere casaranese Angelo Petracca, che il 22 gennaio 1990, appena ventenne perse la vita a Ceglie Messapica, cercando, benché non fosse in servizio, di sventare una rapina e di salvare la vita ad un collega. In secondo luogo, sulla piazzetta si affaccia uno degli immobili confiscati alla criminalità.

L’occasione sarà propizia per chiedere al prefetto a che punto è il protocollo d’intesa che lo stesso prefetto aveva annunciato nel corso del Consiglio Comunale monotematico sulla legalità del 16 novembre 2016, all’indomani dell’omicidio di Augustino Potenza. Il protocollo d’intesa fra Prefettura e Comune dovrebbe avere lo scopo di setacciare e monitorare in tempo reale i movimenti nel settore delle attività commerciali e imprenditoriali del Comune.

«A quasi due anni da quel Consiglio – fa sapere il comitato per bocca del suo portavoce Marco Mazzeo – riteniamo che un siffatto strumento, annunciato come imminente già nel 2016, possa davvero essere di straordinaria utilità a prevenire, o comunque seguire, le possibili infiltrazioni della criminalità perché, come lo stesso Prefetto dichiara, “dove c’è il denaro dobbiamo aprire gli occhi, tutti”».

Il comitato, nato nel maggio del 2015, riunisce cittadini e associazioni, tra le quali «Libera contro le mafie».

L’ultimo appuntamento della rassegna è in programma il 30 luglio, sempre alle 19 e sempre in piazza Petracca. Tema della serata sarà «Fra ricordo e impegno». Interverranno il questore di Lecce Leopoldo Laricchia e il giornalista Antonio Nicola Pezzuto.

È attesa per il patto “anti-infiltrazioni”

Il protocollo d’intesa venne annunciato nel consiglio comunale monotematico sulla legalità del 2016, richiesto proprio dal comitato Casarano Libera.

In quell’occasione il prefetto Palomba propose espressamente all’amministrazione comunale di sottoscrivere un protocollo simile a quello già siglato con Gallipoli, allo scopo di poter monitorare i cambi di gestione degli esercizi commerciali, grazie alla collaborazione con lo Sportello unico attività produttive (Suap).

In tal modo sarebbe possibile conoscere in tempo reale i passaggi di gestione e, soprattutto, se i nuovi gestori siano persone pulite o siano dei prestanome.

«A me – disse in quella circostanza il prefetto – fa molta paura il welfare mafioso che si sta diffondendo sul nostro territorio. La mancanza di lavoro, il disagio sociale, il disagio abitativo sono elementi distruttivi, perché avvicinano chi si trova in difficoltà più all’organizzazione criminale che non alle istituzioni. Su questo, io penso, dobbiamo lavorare e dobbiamo lavorare con forza».

Il protocollo va proprio in questa direzione.

 

Di Alberto Nutricati da La Gazzetta del Mezzogiorno del 19/07/2018

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