Noi con L’Italia: “Non ci accontentiamo delle briciole di un banchetto politico consumato a Bari. Vogliamo un Ferrari di primo livello”

"La sinistra subalterna di Casarano non ha più nemmeno il coraggio di sindacare obiettivamente le scelte del suo stesso partito e di difendere pubblicamente il diritto alla salute"

Noi con L’Italia: “Non ci accontentiamo delle briciole di un banchetto politico consumato a Bari. Vogliamo un Ferrari di primo livello”

L’estate sta per chiudersi, e un abbronzato PD ha perso l’ennesima occasione per fare un sano “mea culpa”.
“La politica, anche quella locale, deve essere in grado di interpretare i tempi” scrive Gabriele Caputo, cosciente del fatto che alcune promesse valgono solo in campagna elettorale, specie se ostentate come vittorie personali dei consiglieri PD, a caccia di rielezione in Consiglio Comunale.
E se è vero che “si può anche cambiare giudizio al mutare delle condizioni”, bisogna ammettere che il PD giudizi ne ha cambiati tanti, a seconda dei periodi elettorali.
Fatto sta che l’ospedale di primo livello sbandierato come la conquista del PD cittadino a Maggio 2017, resta oggi una triste rimembranza disattesa.
In quel tempo, lo stesso firmatario della lettera indirizzata al Presidente della Regione, si rese promotore di un accordo che sembrava ormai sottoscritto alla vigilia delle Amministrative 2017, giocoforza suggellato da un’ e-mail del Direttore Giancarlo Ruscitti, per la creazione di un ospedale di primo livello consorziato con l’Ospedale Sacro Cuore di Gallipoli.
Così come a Dicembre 2017, in occasione delle imminenti elezioni politiche del Marzo 2018, una volta diventato segretario cittadino, Caputo sottoponeva una petizione a tutti i segretari PD dell’hinterland e un’iniziativa di adesione pubblica sul documento formulato per fare pressing sulla Regione e sensibilizzare il Presidente Emiliano sull’attuazione dell’ospedale di primo livello.
In quel momento “Bisognava andare oltre la sfera squisitamente politica coinvolgendo gli enti territoriali interessati, affinché quest’area possa vantare per il futuro una sanità d’eccellenza, attraverso un’intelligente divisione tra i due nosocomi. La posizione -aggiungeva- non è di necessità ma di convinta strategia per il futuro”(fonte Nuovo Quotidiano di Puglia).
Resta da capire, se una volta misurato il suo spessore politico (poco) e la capacità di incidenza del PD di Casarano sulle politiche regionali e sulle decisioni in materia sanitaria (zero), abbia repentinamente deciso di cambiare direzione e credere nella struttura dipartimentale “di poche ma buone unità”, forse perché totalmente in confusione e incapace di accettare la cocente disfatta politica.
Oggi, ahinoi, nonostante il Sindaco e l’Amministrazione Comunale abbiano difeso in tutte le sedi e con tutti gli strumenti a disposizione le potenzialità e le eccellenze dell’Ospedale di Casarano, e il diritto alla salute dei cittadini del basso Salento, e dopo aver tentato la strada della diplomazia istituzionale con la Regione Puglia, anche a costo di perdere consenso per il bene superiore, la sinistra subalterna di Casarano non ha più nemmeno il coraggio di sindacare obiettivamente le scelte del suo stesso partito e di difendere pubblicamente il diritto alla salute.
Dal comunicato diffuso nella giornata di domenica, il disorientato PD sembra non abbia preso coscienza del danno arrecato ai cittadini che avevano col nosocomio di Casarano, secondo in provincia dopo l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, un punto di riferimento fondamentale per l’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Noi con L’Italia di Casarano non si accontenta, e non si accontenterà mai, delle briciole di un banchetto politico consumato a Bari.
Per questa ragione crediamo che tutte le forze politiche debbano convergere e unirsi per raggiungere un unico obiettivo: la classificazione dell’Ospedale Ferrari di primo livello.
Solo partendo da questo imprescindibile obiettivo, la struttura ospedaliera potrà avere le attrezzature, le competenze e le equipè di personale adeguate per ottemperare al fabbisogno sanitario territoriale.
Quanto alla guida per la città se l’alternativa era ed è, un partito privo di credibilità che ha prodotto per anni disastri amministrativi che ancora paghiamo e che cambia idea e posizione in base agli appuntamenti elettorali, che non dimostra alcuna coerenza di visioni, di strategie e unità di intenti, Casarano non ha nulla da rimpiangere e può esserne oltremodo fiera per aver marginalizzato il PD in Consiglio Comunale.

Gruppo politico
Noi con l’Italia Casarano

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