Presentazione del volume “Santa Maria della Croce” di Leo Stefano

Appuntamento venerdì 28 settembre, alle 18, presso la Scuola Paritaria Internazionale “San Giovanni Elemosiniere”

Presentazione del volume “Santa Maria della Croce” di Leo Stefano

Sarà presentato a Casarano il prossimo 28 settembre, alle ore 18, presso la Scuola Paritaria Internazionale “S. Giovanni Elemosiniere” (Via Cavour, 6), il volume di Leo Stefàno S. Maria della Croce (Casaranello). Oltre un secolo di studi su un monumento paleocristiano del Salento. L’iniziativa è stata curata dal Comitato di Casarano della Società “Dante Alighieri” (presidente il Prof. Fabio D’Astore), l’Università Popolare e della Terza Età di Casarano (presidente il Dr. Marco Mazzeo) e la stessa Scuola Paritaria Internazionale “S. Giovanni Elemosiniere” (direttrice la Prof.ssa Lucia Saracino).

Il programma della serata prevede gli interventi del Prof. Luigi Marrella, Direttore della Collana “Quaderni di Kèfalas e Acindino”, nella quale il volume è ricompreso; del Prof. Paul Arthur, Ordinario di Archeologia Medievale dell’Università del Salento; e della Prof.ssa Margherita Cecchelli, Ordinaria di Archeologia Cristiana dell’Università di Roma “La Sapienza”. Modera il Dr. Alberto Nutricati.

leo stefanoIl volume che sarà presentato, frutto di oltre sei anni di approfondite ricerche e di intenso lavoro, è una messa a punto storiografica della ricca messe di studi su un monumento, nonostante tutto, ancora misconosciuto del Salento: la chiesa paleocristiana di S. Maria della Croce di Casaranello, eccezionale testimonianza storico-artistica,  in quanto, se si escludono le capitali imperiali (Roma, Milano e Ravenna), resti di mosaici parietali paleocristiani come quello della chiesa salentina sono rari (il Battistero di S. Giovanni in Fonte a Napoli, la cappella di S. Matrona nella chiesa di S. Prisco a S. Maria di Capua Vetere e il Battistero di Albenga).

Nel lavoro, le fonti, molte delle quali finora ignote, sono ampiamente citate con un’approfondita analisi critica; contestualizzate storicamente ed ordinate cronologicamente. Si passano in rassegna non solo i contributi specifici dedicati al monumento, ma anche gli innumerevoli studi che gli riservano semplici citazioni. Sorprenderà constatare quanti autori hanno fatto riferimento alla chiesa: uno per tutti, lo storico delle religioni e mitologo ungherese Károly Kerényi.

Da questa vasta indagine emerge l’ampio spettro di ipotesi formulate sulla chiesa e sulle sue opere d’arte: ciò tuttavia non permette, a tutt’oggi, di avere alcuna certezza definitiva sull’identità originaria del monumento, sulla sua primitiva struttura architettonica, sulla committenza e sulle maestranze che vi operarono.

Copertina Santa Maria della CroceGrazie all’accuratezza dell’esame delle fonti, molte sono le acquisizioni originali dello studio: per la prima volta si fa luce sulla genesi della leggenda della nascita a Casaranello di papa Bonifacio IX (Pietro Tomacelli), che tanto ha condizionato la riflessione sul monumento. E viene messa in questione l’originarietà dello stesso titolo dell’edificio sacro (S. Maria della Croce), non supportata da documenti medievali, che anzi registrano invece (1308) un titolo ben diverso: S. Maria Maggiore di Casaranello.

Nell’opera si ricostruisce in dettaglio la vicenda, finora avvolta nel mistero, che portò lo storico dell’arte tedesco Arthur Haseloff (1872-1955) a visitare la chiesa nel 1906, scoprendone la rilevanza e ponendola all’attenzione degli studiosi.

E, a partire da quell’evento, si ripercorre tutta la letteratura prodotta sul monumento. Sfilano in successione le recensioni al testo di Haseloff di insigni bizantinisti come gli “orientalisti” J. Strzygowski e D. Ajnalov, e la replica del “romanista” mons. J. Wilpert; i primi riscontri agli inizi del Novecento in Europa (M. van Berchem-É. Clouzot, Dom H. Leclercq, ecc.) ed in Italia (C. Ricci, M. Salmi, P. Toesca); gli storici dell’arte e gli archeologi del periodo fascista (G. Galassi, S. Bettini, G. De Angelis D’Ossat, R. Bartoccini, C. Cecchelli); gli studi iconografici e iconologici del Secondo Dopoguerra; la scoperta degli affreschi negli anni Cinquanta del Novecento e il saggio di A. Prandi sui cicli agiografici; i restauri degli anni Settanta del Novecento e i nuovi studi (M. Trinci Cecchelli), con i contributi di archeologi (per la prima volta si pubblica un inedito di F. D’Andria) e bizantinisti (A. Jacob); infine, i contributi più recenti sui mosaici, sugli affreschi e sulla struttura architettonica.

Il volume si conclude con una inedita ricostruzione storica, fondata su un’ingente documentazione d’archivio, relativa alla ventennale vicenda dei restauri dei mosaici (1893-1914), facendo luce su aspetti di sicuro interesse, come la sollecitazione iniziale per un intervento (finora del tutto ignorata) venuta dall’archeologo Giacomo Boni; e mettendo in evidenza le tante resistenze, insensibilità, o addirittura ottusità che si dovettero superare, per giungere a salvare dalla rovina, cui sembrava destinata, la preziosa opera d’arte che fortunatamente ancora oggi possiamo ammirare.

 

Leo Stefàno

Santa Maria della Croce (Casaranello)

Oltre un secolo di studi su un monumento paleocristiano del Salento

Edizioni Grifo (Lecce), 2018

Pagine 712

ISBN 9788869941467

Euro 38,00

 

Leo Stefàno è un cultore di studi di simbologia e storia delle religioni. Tra i suoi interessi principali, un posto di rilievo occupa l’arte paleocristiana. Vive a Casarano.

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