Addio papà…

Non c’è lingua, non ci sono parole, c’è solo un abbraccio…

Addio papà…

Chi mi conosce sa quanto sia restio a parlare di me e di ciò che riguarda la mia sfera intima e personale. Pur tuttavia, ho deciso di pubblicare queste bellissime parole che il caro Paolo Argnani mi ha voluto indirizzare all’indomani dell’improvvisa dipartita di mio padre, perché sono certo che potranno servire da conforto a molti, così come lo sono state per me…

Grazie di cuore, Paolo.
Grazie di tutto, papà.

Alberto Nutricati

 

Caro Alberto,

ho appena saputo della morte di tuo padre… ti abbraccio forte!

In silenzio ascolto le tue braccia sulle mie spalle, cercando di sentire fino in fondo il dolore… e la speranza.

Sì, la speranza! La speranza certa, che rende certi! Sicuri che nemmeno una lacrima andrà persa, che tutto il dolore sarà trasformato, redento!

Non c’è lingua, non ci sono parole, c’è solo un abbraccio… che stringe i ricordi, le attese, i progetti, i sogni, i giochi fatti da bambini, fino al letto d’ospedale, al comodino, le flebo, la sofferenza…

Certo che nulla andrà perduto, anzi darà nuovi frutti! Perché il dolore e le sofferenze affrontate col coraggio (che non ci siamo dati da noi), non ci vedranno mai pentiti, semmai orgogliosi e fieri. Fieri di essere stati scelti come sentinelle all’aurora, l’aurora di un amore che ora risplende nel cielo.

Non posso che ripensare a mio padre, a quando l’abbiamo dovuto lasciare andare in cielo… per il suo bene! Il suo bene compiuto!

Aggrappati alla fede e agli amici che la fede ce la tenevano stretta, abbiamo fatto di quei giorni di dolore un caposaldo della nostra vita.

Poi… un giorno vedremo tutto, e tutto sarà più chiaro, e allora… quante risate ci faremo!

Ti assicuro le mie preghiere e quelle della mia famiglia.

Paolo Argnani

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