“Fronte comune contro la criminalità”. Casarano Libera interviene sulle recenti dichiarazioni rilasciate da Montedoro

"Gli imprenditori non sono soli, gli amministratori non sono soli, noi cittadini non siamo soli"

“Fronte comune contro la criminalità”. Casarano Libera interviene sulle recenti dichiarazioni rilasciate da Montedoro

Le recenti esternazioni di Tommaso Montedoro, qualora dovessero corrispondere a verità, gettano inquietanti ombre sulla contiguità tra malaffare, imprenditoria e politica. Montedoro avrebbe dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale pronto a sborsare una tangente da mezzo milione di euro per sbloccare l’iter di approvazione di un “inceneritore”. La trattativa si interruppe solo a causa dei presunti convincimenti ambientalisti del suo ex socio Augustino Potenza.

È questo il modus operandi della criminalità, che cerca di infiltrarsi come un cancro negli ingranaggi della gestione politico-amministrativa di un territorio, allo scopo di drogarne l’economia e di creare uno stato sociale parallelo, fatto di elargizioni e “favori”. Questi ultimi, lungi dall’essere dettati dall’empatia e dal disinteresse, sono solo dei modi subdoli per legare a sé chi è nel bisogno, chiedendogli, a tempo debito, di saldare il debito contratto.

Non possiamo sapere se quanto affermato da Montedoro sia vero, né cosa sarebbe accaduto se la tangente fosse giunta sulla scrivania di qualche funzionario o di qualche politico.

Vogliamo credere che il tentativo di corruzione sarebbe finito con una denuncia nei confronti del corruttore.

Ciò detto, non vogliamo né dobbiamo criminalizzare imprenditori e amministratori, che, per la stragrande maggioranza, svolgono un servizio fondamentale per la tenuta sociale del territorio.

Pur tuttavia, le dichiarazioni rilasciate dal boss casaranese devono, ancora una volta, spingerci a mantenere alta l’attenzione. Risuona più che mai attuale l’appello lanciato dal questore Laricchia, nell’incontro che, come Comitato Casarano Libera, organizzammo quest’estate.

In quell’occasione il questore invitò i cittadini a sapere a chi rivolgersi in caso di necessità, sottolineando come le Istituzioni siano per loro natura gli interlocutori privilegiati dei cittadini. Rivolgersi alla criminalità, benché possa sembrare la strada più rapida per far fronte alle emergenze, non è mai una soluzione. Al contrario è un rimedio che, presto o tardi, si rivelerà peggiore del male.

Gli imprenditori non sono soli, gli amministratori non sono soli, noi cittadini non siamo soli.

Insieme dobbiamo far fronte comune contro la criminalità, per costruire un mondo migliore per noi e per i nostri figli.

Marco Mazzeo
Portavoce Casarano Libera

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