L’Istituto De Viti De Marco, unico in regione, avvia progetto pilota per l’apprendistato di primo livello

Siglato il 23 ottobre l’accordo fra la scuola superiore di Casarano e 12 aziende che operano soprattutto nei settori turistico e agroalimentare. L’iniziativa coinvolge 15 studenti del quinto anno che potranno ottenere il diploma mediante un percorso di apprendistato

L’Istituto De Viti De Marco, unico in regione, avvia progetto pilota per l’apprendistato di primo livello

Casarano, 25 ottobre 2018 – Primo in tutta la regione Puglia, quinto a livello nazionale. È il progetto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale che ha visto premiato l’Istituto tecnico economico De Viti De Marco da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Dopo la stipula del protocollo d’intesa tra l’istituzione formativa e le dodici aziende coinvolte, avvenuta il 23 ottobre, adesso il percorso entrerà nel vivo prendendo il via il prossimo novembre. L’apprendistato di primo livello durerà in tutto 990 ore, suddivise tra scuola (60%) e azienda (40%) lungo un arco di minimo di sei mesi e un massimo di nove, e comunque fino al conseguimento del diploma.

maria grazia cucugliato«Il progetto rappresenta un’esperienza di integrazione pubblico-privata – spiega Maria Grazia Cucugliato, dirigente dell’istituto casaranese – con il coinvolgimento di imprese operanti soprattutto, ma non solo, nei settori turistico e dell’agroalimentare, nell’ottica di una piena valorizzazione delle potenzialità presenti sul nostro territorio. Abbiamo pensato, infatti, di coniugare mare e terra per educare i ragazzi all’imprenditorialità confrontandosi con le aziende».

Ecco quelle che ospiteranno gli studenti che frequentano il quinto anno nei corsi diurni e serali: Ascla di Casarano, azienda agricola Adamo di Alliste, Casa della pasta di Taviano, Terra nostra di Ugento, Texil 3 di Parabita, Trasporti Primiceri di Casarano, Scoglio di Pirro di Ugento, liquorificio Essentiae del Salento di Ugento, Branca Gel di Casarano, Caroli Hotels di Gallipoli e Santa Maria di Leuca, biscottificio Preite di Casarano, Gardenia immobiliare di Ugento.

«L’apprendistato duale – aggiunge Giulio Lisi, docente di Economia aziendale al De Viti De Marco, commercialista e referente sia del progetto sia dell’alternanza scuola-lavoro – prevede la contemporanea azione di istituzioni formative come la scuola e di una parte di formazione che viene completata in azienda. Siamo risultati assegnatari, unici in Puglia, del bando emanato dal Miur. Perciò, anche in assenza di un apposito regolamento attuativo della recente legge regionale 26 del 2018, ci siamo sentiti di poter partire all’interno del quadro normativo nazionale».

Poiché si tratta di un contratto di lavoro a tutti gli effetti, sebbene con una parte formativa rilevante, le ore svolte nelle imprese saranno retribuite con un importo medio mensile pari a circa 350 euro e consentiranno un accantonamento contributivo in proporzione.

«È una piccola rivoluzione – commenta Giuseppe Negro, presidente di Ascla, l’ente di formazione che rientra fra le organizzazioni che accoglieranno i ragazzi in apprendistato e che sta affiancando in qualità di partner tecnico l’istituto scolastico nell’attuazione del percorso -. Abbiamo sempre creduto all’apprendistato come strumento privilegiato di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Con il sistema duale, infatti, i ragazzi potranno vivere un’esperienza di lavoro non teorica, ma sul campo, a conclusione della quale sarà possibile proseguire naturaliter nella stessa azienda. Potranno farlo, eventualmente, con un ulteriore contratto di apprendistato di secondo livello o professionalizzante. L’aspetto davvero rivoluzionario è che dalla conclusione degli studi all’entrata nel mondo del lavoro il passaggio sarà immediato».

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