Movimento diabetici del Salento: “Nessuno tocchi il Centro diabetologico del Ferrari”

Il centro diabetologico di Casarano, nel pieno delle sue funzioni e in piena attività, è risultato negli anni un faro per tanti pazienti che si sono affacciati a questa patologia.

Movimento diabetici del Salento: “Nessuno tocchi il Centro diabetologico del Ferrari”

Con questo documento intendiamo accendere i riflettori su una grave situazione venutasi a creare nelle ultime settimane nel comprensorio della provincia di Lecce, e riguardante i nuovi centri prescrittori di dispositivi tecnologici per diabetici di tipo 1.
Sono in atto delle azioni, da parte degli organi sanitari preposti, volte a rendere difficoltoso, se non impossibile, l’accesso all’uso delle tecnologie per la gestione del diabete a tanti pazienti piccoli e grandi.
La recente delibera regionale (Determinazione Dirigenziale della Regione Puglia n. 291 del 13.11.2018), giunta dopo una lunga fase di studio, individua i centri prescrittori di dispositivi tecnologici per diabetici e di fatto affronta in maniera miope la problematica della riduzione della spesa sanitaria che, invece di tagliare sprechi e spesa improduttiva, andrà ad incidere pesantemente sulla vita di tante famiglie, di fatto ridimensionando notevolmente il diritto alla salute.
La revisione dei centri prescrittori ha tagliato fuori un’importante porzione del territorio pugliese. La decisione precluderá in futuro a molti la possibilità di continuare ad essere seguiti dall’equipe medica afferente al centro diabetologico dell’ospedale di Casarano, strategicamente dislocato rispetto al territorio della provincia leccese e in linea con i requisiti richiesti dalla commissione preposta ad individuare sul territorio regionale i centri prescrittori.
Non è stato garantito da parte delle strutture territoriali, come richiesto dalla regione, un adeguamento strutturale e funzionale delle realtà già esistenti, al fine di garantire l’individuazione del centro di secondo livello che potrebbe corrispondere rapidamente e senza grandi interventi al centro diabetologico di Casarano. In questo modo si poteva evitare di fatto di coinvolgere ASL di altre province, eventualità che potrebbe paradossalmente portare ad un aggravio della spesa per la prescrizione dei presidi tecnologici, laddove sussistano le necessità del singolo paziente.
I presìdi diabetici sono fondamentali strumenti per la cura del diabete e, nel tempo, incidono notevolmente sulla gestione della patologia, riducendo le tanto temute complicanze a medio e lungo termine.
Il diabete tipo 1 è una patologia autoimmune che causa la distruzione delle cellule del pancreas che producono l’insulina. L’insulina somministrata dall’esterno è l’unica terapia in grado di ovviare alle molteplici problematiche che il diabete comporta. E l’autodeterminazione della glicemia è l’unica possibilità per gestire al meglio la somministrazione di insulina. Perciò ogni forma di ausilio tecnologico in grado di migliorare la condizione dei pazienti risulta indispensabile.
In questo contesto se le complicanze, oltre a derivare dal diabete, vengono generate dal sistema sanitario che, invece di aiutare e rendere più integrati ed efficaci i sistemi di cura, aumenta le difficoltà di raggiungimento dei centri e centralizza in maniera incomprensibile le competenze e le professionalità, come pazienti ci sentiamo in dovere di dissentire. Il centro diabetologico di Casarano, nel pieno delle sue funzioni e in piena attività, è risultato negli anni un faro per tanti pazienti che si sono affacciati a questa patologia. Le caratteristiche del centro e la professionalità e competenze dell’equipe medica hanno costituito un fondamentale punto di riferimento anche nella fase di transizione di tanti pazienti con diabete di tipo 1 dall’ambulatorio pediatrico al centro diabetologico per adulti, affrontando negli anni le complessità dell’approccio alla patologia durante l’adolescenza e le problematiche del passaggio alla fase adulta.
Ci risulta inspiegabile la scelta di tenere completamente fuori da ogni considerazione un centro così importante che contribuisce a seguire diverse decine di pazienti di tutte le età. Chiediamo di poter conoscere le ragioni alla base dell’esclusione del centro diabetologico di Casarano dall’individuazione di centro prescrittore di secondo livello. E chiediamo ai vertici della sanità pugliese e della politica regionale se è comprensibile lasciare sguarnito un così vasto territorio senza neanche darne comunicazione con congruo anticipo.

Movimento Diabetici del Salento

 2,275 total views,  2 views today

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login