Lettera aperta dei commercianti all’assessore al Commercio

"Occorre intervenire e occorre fare subito"

Lettera aperta dei commercianti all’assessore al Commercio

Lettera aperta all’Assessore alle Attività produttive e al Commercio del Comune di Casarano.

Siamo nel bel mezzo di un cambiamento che non é solo economico politico, ma antropologico. Le nuove tecnologie hanno modificato profondamente le nostre abitudini, le nostre attività, l’uso del nostro tempo e del nostro denaro.

Difendere strenuamente modi di vivere superati non ha molto senso, sarebbe come lottare per i diritti dei cocchieri che una volta guidavano le carrozze e che oggi non esistono quasi più perché sostituiti da camionisti e autisti di nuovi mezzi di trasporto.

Anche il settore del commercio attraversa una profonda crisi che ha già lasciato dietro sé numerose vittime, una crisi dovuta sicuramente alla nascita e al sorprendente sviluppo dell’e-commerce, ma peggiorata dalla congiuntura economica che ha fatto seguito ai crolli finanziari del 2008.

Se questo discorso riguarda tutto l’occidente e tutto il Paese, nella nostra Città è stato (se possibile) aggravato da ulteriori tre fattori che di sicuro non hanno agevolato:

– la chiusura per lungo periodo delle piazze centrali interessate da lavori di restauro;

– l’importante variazione del traffico che ha variato abitudini e percorsi;

– l’assenza di parcheggi a pagamento in centro e la conseguente congestione del traffico specialmente nelle aree centrali della Città;

Non entriamo nel merito degli interventi e nelle scelte che questa amministrazione ha legittimamente ritenuto opportuno compiere, semmai lamentiamo una mancanza di condivisione e partecipazione dei cittadini (anche dei commercianti) a queste scelte.

I centri commerciali, pieni di negozi e di parcheggi, hanno attirato i consumatori nelle periferie peggiorando la situazione per i piccoli commercianti che finora avevano svolto anche un ruolo sociale importantissimo.

I piccoli commercianti sono ancora oggi gli unici a vivere e a presidiare porzioni di spazio comune, ciò comporta non solo illuminazione e decoro per tutti, ma anche una maggiore sicurezza in termini reali e di percezione.

I piccoli esercizi commerciali rappresentano un ottimo strumento di investimento di risorse nella comunità cittadina: 1 euro speso presso un piccolo commerciante locale resta in massima parte sul territorio, mentre lo stesso euro speso on line va a finire spesso anche in altri continenti con un conseguente impoverimento del territorio.

I motivi della crisi del commercio sono tanti e spesso più grandi di noi, quello che insieme possiamo fare per salvare il piccolo commercio é poco e forse potrà essere insufficiente, ma ciononostante dobbiamo provarci.

É anzitutto un problema culturale:

Tutti insieme dobbiamo sforzarci di far percepire l’utilità sociale di un esercizio commerciale aperto, prima che siano manifesti i sintomi legati ai troppi esercizi commerciali chiusi.

L’e-commerce è comodo e spesso vantaggioso… ma il negozio sotto casa serve anche ad altro e mi permette cose in cui un commerciante in pigiama nella sua casa in provincia di Canberra non può aiutarmi.

Ultimamente il comune ha aderito al distretto unico del commercio, anche questa scelta è stata legittimamente presa dall’amministrazione e solo dopo comunicata alla Città e anche ai diretti interessati. Questa adesione ha comportato anche una spesa per l’ente, spesa che forse i commercianti, se interpellati, avrebbero potuto confermare, incoraggiare, o forse no, suggerendo un uso diverso di quei soldi pubblici.

È un serio problema culturale anche quello legato all’uso smodato e improprio dell’auto!

Dobbiamo ancora chiedere e incoraggiare l’amministrazione ad accellerare l’assegnazione e la partenza del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento. Sono quasi 5 anni che a Casarano regna la sosta selvaggia e a tempo indeterminato.

Anche per questo servirebbero delle aree destinate al carico e scarico merci e ai parcheggi riservati a disabili e donne in gravidanza, aree che, evidentemente, avrebbero qualche utilità solo se controllate almeno periodicamente dalla polizia locale.

Un’altra azione che potrebbe in qualche modo avere qualche influsso positivo sul piccolo commercio sarebbe installare una adeguata illuminazione nel nuovo parcheggio in via Sesia e promuovere fra i cittadini (e non solo) quel parcheggio.

Anche eventuali altre scelte riguardanti il traffico, sarebbe opportuno fossero spiegate e condivise anche fra coloro che vedono la loro sopravvivenza e la loro dignità garantite o compromesse da un divieto o da un senso unico.

Da decenni si parla anche del Corso XX Settembre a senso unico, sebbene la condizione di dissesto non permetta grandi spese al Comune, riteniamo che un tale intervento non sia più prorogabile.

Fare acquisti in un grande centro commerciale o via internet può essere comodo, anche più conveniente, ma comprare qualcosa in un negozio, passeggiando per le strade di una bella Città, incontrando gli altri, scambiando parole o opinioni, sorrisi, guardare un bel palazzo o una bella piazza diventa un’esperienza che ci coinvolge integralmente.

Basta passeggiare per le vie di Casarano e poi fare un giro in altre realtà vicine, anche di dimensioni più modeste, per intuire che non c’è più tempo da perdere.

Se qualcosa può essere fatta da amministratori e cittadini va fatta ora!

La ringraziamo per la sua attenzione e la risposta operativa che vorrà accordarci.

 

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